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sherpa
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il mio è stupore... grazie Daniela.
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... and when sun and moon in an embrace first over hurl fragments of universe accepted by your star I opened my eyes to wonder. ( Bruno)
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molto bella, bravo
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...e quando sole e luna in un amplesso primordiale scaglieranno frammenti di universo accolto dalla tua stella spalancherò gli occhi allo stupore. (bruno)
Gennaio 31
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prova concreta di traduttore umano... un sorriso, grazie Daniela.
Gennaio 29

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Alle 17:39 del 2 dicembre 2008, Poetyca ha detto...
Ti sono grata per le tue bellissime immagini, un abbraccio dal cuore
Daniela
Alle 14:51 del 8 Settembre 2008, sherpa ha detto...
ROTTE

urlo di sirena
e trauma del distacco
le quiete acque
frutto del concepimento
sospingono dolcemente
il vascello della mia vita
e l'onda si fà increspata
la rotta
senza carte
è già tracciata
una mano superiore
manovra il timone
e poi
tempeste e porti sicuri
guardo un oblò
che incornicia un mondo
vento e salsedine
disegnano striature
e tutto si presenta come nebbia
luci offuscate
celano nelle ombre
banchine dove camminare sicuri
onde più forti
spazzano la visuale
e scopro paesi di sole
vento ribelle
scompagina il diario di bordo
e le sue pagine
volano come farfalle
volo allegro e disordinato
e richiamo
di pagine in bianco
tutte da scrivere.

(bruno)
Alle 21:20 del 3 Settembre 2008, Poetyca ha detto...
Si mio caro Bruno, senza far risuonare timori, semplicemente lasciando spazio al gesto spontaneo che è capace di lasciare tracce oltre ogni parola.

Empatia

Mentre il cuore s'apre
accoglie battiti e fiato rappreso
in chi traccia mente ed anima
ed io mai vorrei offrire peso

Pennello il timbro
e la voce s'accorda
a quel che s'imprime
tra pieghe di tempo andato


Empatica è la traccia
che graffia il cielo e ricuce
oltre il silenzio e la speranza
il mio palpito segreto

In questo è il senso
di voli pindarici o soffio lieve:
specchio in altrui occhi
percorso vissuto o da sperimentare

03.09.2008 Poetyca
Alle 22:06 del 2 Settembre 2008, sherpa ha detto...
Daniela,
il miracolo si ripete...
parole che trovano uno specchio nel quale si riflette un'immagine che sta compiendo un viaggio senza fine.
Deserti e praterie, dove l'amore sia senza confini.
Un galoppo che rimbomba, e che deve scuotere chi non sente.
Desiderio di libertà per tutto ciò che abbiamo dentro.
Parole che il vento dovrebbe portare senza trovare ostacoli.
La semplicità estrema di un gesto, senza prezzi da pagare, senza che timori o paure frenino l'impeto del cuore.
Alle 10:07 del 1 Settembre 2008, Poetyca ha detto...

C’era una volta

musica
che inizi lentamente
appoggiandoti allo spazio del tempo
senza regole
e senza spartito
le tue note
scorrono in canali di magìa
forme indistinte
allacciate a sfumature d’ambra
caleidoscopio
dove traspaiono
grumi di vita
lasciati intravedere
da porte socchiuse
palpiti scossi
da una marea emergente
voci distanti
perse nella penombra del tempo
e smorfie di sorrisi accennati
il gesto gentile
soffio di calore
e anima nutrita
per cavalcare il tempo
un segnale di voce
flebile
che nasce da gola tronca
voce maestra
per i sentieri che verranno
aria sottile
che sostiene
il passo
e sguardo acuto
verso mille immensità.

bruno
Alle 22:16 del 22 Agosto 2008, Poetyca ha detto...
Sei tu che hai fatto dono di te stesso, hai permesso di raccogliere le tue parole e di farne l'essenza di un percorso in immagini verso la risposta che l'emozione di esse sa dare.
Io sono solo un'esecutrice di una musica che tu hai suonato.

Un abbraccio
Daniela
Alle 21:52 del 22 Agosto 2008, sherpa ha detto...
che dire Daniela, hai saputo fare danzare le mie semplici parole, ed è come se tu le avessi raccolte timidamente nel palmo della mano, per proiettarle in un gioco di musica, immagini ed emozioni, e il mio volo ha toccato vette inaspettate, ed ora, confuso e incantato dal gioco di colori, rimango qui, come un bambino nella sua culla, dolcemente dondolato, e cullato da una carezza che non vorrei mai avesse fine...
Alle 16:49 del 21 Agosto 2008, Poetyca ha detto...

CAMMINO

viene da lontano
come un grido soffocato
poi
nel rintocco delle valli
ecco farsi vero
timida eco
di canti angelici
suono flebile
dal tono greve
voce che si dipana
attraverso creazioni naturali
e giunge
depositato dal vento
scuotendo la natura all’intorno
mulini di sabbia
danzano
la danza del tempo
e gli occhi non distinguono
forme improbabili
ma inventano figure
leggiadre e sinuose
gioco antico
di sogno e realtà
le note del tempo
scandiscono ritmi inconsueti
e la danza si perde
nei sentieri del conosciuto
preludio di luce
che si manifesta
tremore e brivido
visone chiara
di potenza divina
chiarore accennato
digradante verso la luce
poi
rivelazione improvvisa
e il corpo scosso
il pianto che nasce
e i confini che si perdono
il tempo
che vuole ricordare
e il tempo
che ha dimenticato tutto.

bruno
Alle 23:20 del 17 Agosto 2008, Poetyca ha detto...


Un percorso che accompagna dove la salita è ripida ma la vista è oltre le fatiche.
Un abbraccio
Daniela
Alle 1:01 del 17 Agosto 2008, Poetyca ha detto...


Ho soffiato un attimo,
raccogliendo il valore
di un prezioso ricordo:
luci ed ombre lontane
perchè respirassi vita
su note diafane o incise
da non poterle più strappare.

Daniela

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scrivo ciò che mi detta il cuore e tutto ciò che è condivisione lo ritengo una ricchezza

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sherpa

universo

...e quando
sole e luna
in un amplesso
primordiale
scaglieranno
frammenti di universo,
accolto dalla tua stella
spalancherò gli occhi
allo stupore.

(bruno)

Post aggiunto il 31 Gennaio 2009 alle 0:00 — 3 Commenti

sherpa

autunno

fugge
fugge come il tempo
il giallo di una foglia impazzita
vortice disordinato
nello spazio che la separa dalla morte

vittima del passo che calpesta
ultimo suono e grido
fra sorelle
nel tappeto d’ambra

freddo e umido di foschia
come sudario
che saluta l’inverno

poi…

cristalli bianchi
dal lento cadere
mutano silenziosi
il volto delle stagioni.

(bruno)

Post aggiunto il 29 Gennaio 2009 alle 10:22 — 3 Commenti

sherpa

LACRIMA

penso a te lacrima,
ancora prima che il cuore ti faccia nascere,
sei già energia
sei già racconto e favola,
poi
ti avvicini allo specchio degli occhi
come spinta da forza superiore
e sgorghi
dolce e impetuosa
solcando i canali del viso
come fiume che cerca il mare.

(bruno)

Post aggiunto il 28 Gennaio 2009 alle 10:18 — 1 Commento

sherpa

cuore di uomo

essere lì con te
proteggendoti dal tempo

il mio abbraccio come cura
e le paure scacciate

la pioggia che riga il viso
e una ciocca di capelli
da sistemare
ribelle nel tempo

vento che sarà soltanto rumore
braccia dove non avrai freddo
mai

e

se mi sembrerà
di stringere la vita
adorerò la terra che ti ha vista

accompagnerò i tuoi passi
e tacerò

non saprai mai
se avrò paure

la mia vita
sarà averti.

(bruno)

Post aggiunto il 28 Gennaio 2009 alle 0:00 — 1 Commento

sherpa

forme

penso alle forme

alla forma dell’essere

alla forza
che spinge i tuoi occhi
a non leggere il mio sguardo

penso che non può essere vero

non chiedo alla tua gola
di lasciare uscire suoni attesi
non chiedo ai tuoi occhi
di splendere in luci sperate

rimango lì…
accanto…
per quello che il tempo mi concede

forte della mia forza
uomo che sa ciò che vuole

grato del tuo miele

e le pietre,
loro resteranno lì

per sempre

una mano,
con il gesto della creazione

le ha depositate
seguendo il disegno d… Continua

Post aggiunto il 16 dicembre 2008 alle 15:59 — 1 Commento

 
 

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Parole e vita

Namastè

La parola namaste letteralmente significa "mi inchino a te", e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità di ognuno di noi.

Il gesto utilizzato come saluto per gli Hindu è chiamato "Namaskaram", le due mani unite a portate all'altezza del cuore con il capo leggermente chino, dicendo Namaste, Namskar, o Namaskara nelle varie lingue del subcontinente indiano. È un gesto di amicizia e cortesia, anche un ringraziamento. Esso è divenuto una vera icona dell'ospitalità e della spiritualità dell'india, Bharat.

In sanscrito namas significa "saluto riverente, inchino", che deriva dalla radice nam, che ha significati come "piegarsi, umile sottomissione". Te significa "a te". Quindi letteralmete "Mi inchino a te", e comunica significati come "Onoro la luce che è in te" o "Adoro la divinità che è in te". Namaste ci rammenta che tutti gli esseri, ogni esistenza è sacra.

Nel misticismo indiano e chiamato "Namaskaram mudra", e molti ne sonosignificati e poteri. È simultaneamente un saluto parlato e un gesto, un mantra e un mudra. Il gesto delle mani giunte è chiamato "anjali" (radice anj, onorare, celebrare, ornare), che può i rappresentare un cosmo apparentemente duale, oppure, il riunirsi dello spirito e della materia, la mano destra la natura divina quella sinistra la natura terrena. Secondo alcuni questa posizione delle palme e delle dita (mudra) agisce come una semplice asana , bilanciando ed armonizzando le energie, permette un riequilibrio interiore.

Il namaste può esprimere una più profonda venerazione quando si portano le dita delle palme unite alla fronte, tra le sopracciglia, dove è localizzato i mistico "terzo occhio", in corrispondenza del Ajna cakra. Un'ulteriore forma di namaste porta le palme completamente al di sopra del capo, in corrispondenza del Brahma-randra, l'apertura del Sahasrara chakra.

Namaste

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Possa io essere libero dalle contrarietà e dai pericoliPossa io essere libero dalle sofferenze della mente Possa io essere libero dalle sofferenze fisiche


Possa io prendere cura di me stesso felicemente


possano i miei genitori


parenti e amici


essere trasportati a seguire il Dharma


essere liberi dalle contrarietà e dai pericoli


essere libero dalle sofferenze mentali


essere libero dalle sofferenze fisiche

pariharantu
possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente.


Possano tutti coloro che ricercano in sé stessi


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali
essere liberi dalle sofferenze fisiche possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possa l'insieme di tutti i monaci dei novizi
dei discepoli del Dharma
essere liberi da contrarietà e pericoli
essere liberi dalle sofferenze mentali
essere liberi dalle sofferenze fisiche
possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possano coloro che donano i quattro supporti: vestiti,
cibo, medicine ed alloggio


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano i Deva guardiani


di questo monastero


di questa dimora


di questo insieme


Possano i Deva guardiani


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possano tutti gli esseri
tutte le cose che respirano

tutte le creature
tutti gli individui
tutti gli esseri pensanti
possano tutte le femmine
tutti i maschi
quelli che devono ancora ottenere l'illuminazione


tutti i Deva


tutti gli umani


tutti quelli che sono nelle quattro direzioni


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano tutti gli esseri diventare liberi dalla sofferenza


Possano tutti i meriti conquistati non essere perduti

loro proprio Karma


in direzione est


in direzione ovest


in direzione nord


in direzione sud


in direzione sudest


in direzione nordovest


in direzione nordest


in direzione sudovest


verso il basso


e verso l'alto


possano tutti gli esseri


tutte le cose che respirano


tutte le creature


tutti gli individui


tutti gli esseri pensanti


possano tutte le femmine


tutti i maschi


tutti gli esseri illuminati


quelli che devono ancora ottenere l'illuminazione


tutti i Devas


tutti gli umani


tutti quelli che sono nelle quattro direzioni


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano tutti gli esseri diventare liberi dalla sofferenza


Possano tutti i meriti conquistati non essere perduti


ed essere proprietari del loro proprio Karma


Fino al più alto piano dell'esistenza


e fin sotto il piano più basso


dell'intero universo


Tutti gli esseri che si muovono sulla Terra


essere liberi da contrarietà, dai pericoli


e da sofferenze e insidie fisiche


Fino al più alto piano dell'esistenza


e fin sotto il piano più basso

samanta cakkavalesu
dell'intero universo


qualsiasi essere che si muove nell'acqua


possa essere libero da sofferenze mentali e pericoli
e da sofferenze e insidie fisiche Fino al più alto piano dell'esistenza
adho yava aviccito
e fin sotto il piano più basso samanta cakkavalesu
dell'intero universo
qualsiasi essere che si muove nell'aria
possa essere libero da sofferenze mentali e pericoli e da sofferenze e insidie fisiche

Intorno al cuore

My name is love Il mio nome è amore



My name is love

I have key to heart
that crying pending hopes
I have that moment flees
that silence it is calling
with the color of a star
lighting and steps
now engraved in the dark
Am I looking patient
between words and voices
that sometimes remain mute
intimate listening
that…

Are you looking for me? Kabir


Are you looking for me? I am in the next seat. My shoulder is against yours. I do not find in the stupa, or in the temple, nor in synagogues, nor in cathedrals, or in masses, either in psalmody or legs twisted around the neck or in not only eat vegetables. When you try really me, I will…

The caress of the wind - La carezza del vento




The caress of the wind

Never abandons flight
who was born to the sky:
Opens its wings
and seeks its routes.

Not dissolve the courage
Who has seen "over":
shaking your teeth and fight.

Do not ever shaking the fist
as a sign of anger
Who has the heart serene.

Do not ever silen…

Inside your eyes - Dentro ai tuoi occhi




Inside your eyes

When your eyes
not see the lights on the horizon
because are so many shadows that confuse
when a tear
wash your eyes tired
and you know that your face
knows other emotions
attributed to a promise of light
to a victory over heart
for justice and freedom that you
against injustice

You listen in sil…

Frammenti di anima

Riflettendo - Realizzare la meditazione

Riflettendo... La Riflessione Aumentando lo spazio fra le percezioni, i pensieri, le emozioni, le sensazioni, le azioni e le reazioni che sperimentiamo, rendiamo possibile il manifestarsi di una chiara quiete. Vivendo più profondamente in quella quiete, si manifesterà la pazienza. In quella pazienza, sorgeranno la concentrazione, la generosità, l'etica e la diligenza. Harvey So Daiho Hilbert ------------------------------------ Respirando con attenzione senza fretta con profonda gioia e in presenza viva Sciogliendo il flusso convulso di azione e reazione come risposta immediata senza ascolto profondo possiamo meglio capire e distanziare il riflesso automatico Compprendendo la differenza tra i propositi ed il disordine nelle azioni in salutare equidistanza possiamo giungere alla vera essenza sciogliendo nodi e vivendo la bellezza dell'essere presenti qui ed ora Poetyca ------------------------------------ L'insegnamento Realizzare la meditazione Perché si possa realizzare la meditazione, si deve creare uno stato di calma ed altre condizioni favorevoli. Prima che possiamo avere padronanza della nostra mente, è necessario calmare innanzitutto il suo ambiente interno. Al momento la nostra mente è come la fiamma di una candela: instabile, in costante movimento, agitata dal vento aggressivo dei nostri pensieri ed emozioni. La fiamma brillerà ferma e stabile solo quando calmeremo l'aria intorno ad essa; così potremo iniziare a riposare nella natura della nostra mente quando avremo calmato e pacificato la turbolenza dei nostri pensieri ed emozioni. D'altro canto, una volta che avremo realizzato la stabilità nella nostra meditazione, i rumori e le molestie di ogni tipo avranno molto meno impatto su di noi. Sogyal Rinpoche ---------------------------------- Non è il tempo dedicato alla meditazione a renderla preziosa ma è la qualità e la capacità di continuità in ogni circostanza della vita: pacificare ogni aspetto della mente in ogni momento è essere in pieno potere su noi stessi. La stabilità ha bisogno di essere testata di incontrare le circostanze comuni della vita per fare di noi persone capaci di equidistanza e di coerenza in ogni istante. Poetyca ---------------------------------- 12.12.2009 Poetyca Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Chi è il mio Maestro?

Un caro amico in una conversazione circa l'essere nel Dharma mi disse: " Se mi chiedono se sono buddhista rispondo di non esserlo" . Comprendo il suo punto di vista e lo sento simile al mio sentire, questo perché se ti rivestono di un' aspettativa o di qualcosa che rientra negli " ismi" significa che ti stanno imprigionando e una persona in continua evoluzione non è statica ma vive la pratica apprendendo e comprendendo se stessa. Non si segue un dogma ma una via possibile per entrare dentro di sé e per lasciare andare tutti gli atteggiamenti ( in noi) capaci di creare condizioni di sofferenza - in noi e verso gli altri. Lo stesso vale per il detto " Se incontri in Buddha uccidilo" dove egli è visti come la zattera che aiuta ad attraversare il fiume ma che in secondo tempo va abbandonata per non avere un peso inutile. Ottimi gli insegnamenti, i precetti e quanto ci educhi ad un migliore percorso, ma " citare a memoria" senza pratica non ha senso alcuno. La pratica è nella nostra vita - la vita è maestra, con le sue opportunità di applicazione di quanto appreso e di confronto diretto: Ogni persona è viva e flessibile, capace di scegliere - qui ed ora - la corretta azione agli eventi per non gettare semi non salutari e per comprendere le proprie inclinazioni facendone terreno vivo di apprendimento. Dove incontri la tua sofferenza puoi incontrare la giusta soluzione per crescere. Lo stesso vale per il famoso detto di Dogen circa il dito e la luna. Io apprezzo molto l'esistenza del Maestro, una persona che ha trovato illuminazione e realizzazione ma quella " buddhità" presente in tutti, che per la scuola Chan o Zen è già " accesa", dunque si è già " nella corrente", semplicemente si deve manifestare la vera natura, avere un Maestro è avere chi ti scuote per " accendere l'interruttore". Avere eccessivo attaccamento al Maetro, uniformarsi a lui è qualcosa che per chi non ha autostima induce a non lavorare profondamente ed indipendentemente, non si sa lasciare la zattera. Una storiella buddhista racconta di un Maestro che aveva il vezzo di sollevare il dito per indicare qualcosa di non descrivibile a parole, un suo allievo che lo amava molto iniziò ad imitarlo e dietro alle spalle spesso ripeteva il gesto di alzare il dito. Un giorno il Maestro se ne accorse e senza dire nulla prese la spada e tagliò il dito al suo allievo: il dolore fu devastante e il ragazzo rimase incredulo, tutti intorno erano sconvolti per quanto il Maestro avesse fatto per un'innocente imitazione. Il Maestro con calma disse al suo allievo: Adesso solleva il dito mozzo! Il suo allievo che amava molto il maestro fece un grande sforzo, sopraffatto dal dolore e sollevò il dito mozzo verso il cielo, in quel momento avvenne la sua illuminazione. Dunque imitare, credersi il maestro perché si scimmiottano le sue gesta non è essere come lui ma se si è capaci di fare cose che imitano ma al contempo sono originali - perché un retto sforzo le alimenta - allora si è nuovi e veri. Essere nuovi e veri è essere capaci di comprendere cosa sia corretto e manifestarlo attraverso la nostra assimilazione e originalità. Sii te stesso e sarai felice! Un sorriso Daniela

Riflettendo.. Essenza del Dharma

Riflettendo... La Riflessione Quando filtriamo le informazioni attraverso il nostro senso del sé condizionato, diventiamo un facile bersaglio per il dolore. Des Boo-ngoh ------------------------------------- Apri la mano che tutto trattiene, lascia andare l'aspettiva: miriadi di preconcetti che sono prigione. Tutto è adesso, non prevedibile attimo, tutto è da osservare con retta attenzione. Non hai già vissuto questo, non ancora...anche se credi di sapere. Lascia tutto e accogli, perchè trattenere è ostacolo e non resta spazio per comprendere - qui ed ora - preziosa fonte del tuo essere. Poetyca ------------------------------------- L'insegnamento Essenza del Dharma Realizzate la conoscenza dell'essenza della mente. Questa essenza intrinseca è pura chiarezza essenzialmente è identica alla Buddhità. Realizzate la conoscenza delle funzioni della mente. Queste funzioni creano il tesoro dell'Insegnamento. Quando l'attività della mente è costante silenzio, le miriadi di illusioni diventano essenza del Dharma. Tao-hsin (580-651) -------------------------------------------- Quando la nebbia non si dipana e si crea confusione: in te voci che denigrano che pretendono di sapere, tu non combattere e lascia cadere tutto. Il silenzio alleato è spazio che spezza tutte le catene: maschere di latta che atterriscono, cambi di rotta che non fanno chiarezza. Semplicemente siedi in silenzio, ascolta il tuo respiro e puoi ritrovare con profonda dolcezza la tua vera essenza capace di accompagnare in armonia profonda. Poetyca -------------------------------------------- 05.12.2007 Poetyca Testi tratti da : http://www.bodhidharma.it Per leggere testi precedenti: : http://server80.chatexpert.it/forum/forum_nuovo.asp~gruppo~17081~ID~10790~width

Soundtrack For An Atomic Age

 Loud guitars

Electronic rhythms

Hate filled vocals

Bits of singing

Psychedelic solos

Jazz piano

The Blue Flower

A modern ballet music based on "The Red Shoes",a story by Hans Christian Andersen.

Screenplay and Directing by Xuan Hoang

 

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