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Compassion, altruism, good heart are not only noble sentiments
of which benefit our neighbor.
Are mental states, mental conditions of which also enjoy ourselves.
A selfless and compassionate person is usually
a woman or a man more happy, more peaceful.

(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)




La compassione, l'altruismo, il buon cuore non sono unicamente nobili sentimenti
di cui trae vantaggio il nostro prossimo.
Sono stati mentali, condizioni mentali di cui beneficiamo anche noi stessi.
Una persona altruista e compassionevole è in genere
una donna o un uomo più felice, più sereno.

(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

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20 Commenti

Elisabetta Errani Emaldi Commento da Elisabetta Errani Emaldi su 20 Agosto 2009 a 23:13

Mariangela Commento da Mariangela su 2 Marzo 2009 a 10:57
Si racconta che, giunto in Cina, Bodhidarma fu condotto alla presenza dell'imperatore Wu, ansioso di conoscere questo grande saggio e, in fondo, di ricevere da lui la giusta lode per le sue opere devote.
Chiese perciò a Bodhidarma: "Ho costruito templi, fatto copiare scritture sacre, ordinato di convertire monaci e monache. Vi è qualche merito nella mia condotta?". Bodhidarma rispose: "Nulla".
L'imperatore, alquanto sorpreso, pensò che una simile risposta sconvolgeva tutto ciò che gli era stato insegnato, perciò gli chiese ancora: "Quale è dunque la verità santa, il primo principio?". Bodhidarma rispose: "Nell'immenso vuoto, di santo vi è nulla". "Chi sei tu dunque che mi sta dinnanzi?". "Nulla".
L'intelletto conosce, ma è l'intuito che capisce.
Poetyca Commento da Poetyca su 2 Marzo 2009 a 10:36
Oltre la mente


Poetyca Commento da Poetyca su 2 Marzo 2009 a 10:35
Una mente che è ossessionata dal sé,
che è controllata dall’Io relativo è una mente rigida,
critica e prevenuta…
una mente realmente illuminata non discriminerebbe.
Sua Santità il Dalai Lama incontra gente tutti i giorni - nuovi esuli giunti dal Tibet con storie disumane sulla loro sofferenza e quella delle proprie famiglie e delle loro comunità. Deve ascoltare continuamente questi racconti. E’il Leader del Tibet, tuttavia non può fare nulla, provate ad immaginarne la sofferenza. Inoltre, essendo considerato uomo simbolo di pace, è contattato da altre associazioni e comunità umanitarie in tutto il mondo. Ogni giorno ascolta storie strazianti da ogni parte del mondo. Sua Santità è continuamente circondato non solo da persone che arrivano dal Tibet ma anche dall’India e da tutto il mondo, molti dei quali scaricano la propria sofferenza nel suo grembo, così lui si preoccupa sempre dei problemi degli altri. Ma è infelice? Se gli racconteremo qualcosa di triste, piangerà perchè se ne preoccupa sinceramente. Ma un minuto dopo, riderà nuovamente! Guardate i suoi occhi - sono raggianti. Nella maggior parte delle sue foto, il Dalai Lama sorride.
Una mente che è ossessionata dal sé, che è controllata dall’Io relativo - cosa gradisce e cosa no, opinioni, pregiudizi e idee di come le cose e le persone dovrebbero o non dovrebbero essere - è una mente rigida, critica e prevenuta. La possediamo tutti. Assorbiamo i pregiudizi dal latte materno. Anche le persone che si sono ritirate dalla società hanno i loro forti pregiudizi. Sono spesso i più rigidi di tutti. Anche le persone che appartengono a società alternative, hanno le proprie opinioni, giudizi e standard! Non sono libere.
La nostra mente è molto condizionata. In un certo senso, finché non saremo totalmente illuminati, è impossibile avere una mente incondizionata perché questo è il modo in cui pensiamo. Dovremmo però essere coscienti del fatto che siamo molto critici e abbiamo preconcetti su ogni cosa. Tutti hanno le proprie opinioni. Pensiamo: “Questa è la mia opinione”, ma di solito non lo è. E’ l’ opinione generale dei media o di quel programma che abbiamo visto la sera prima alla tv che è stato molto abilmente manovrato in modo tale da indurci a pensare nello stesso modo, oppure è il punto di vista del gruppo specifico con cui usciamo. Comunque sia, la consideriamo come un’opinione esclusivamente nostra. Ce la incolliamo addosso e pensiamo che sia la verità e qualunque altro punto di vista sia errato. Dopo qualche anno, l’opinione comune cambia e tutti la seguono. E’ piuttosto interessante! Se siamo sufficientemente avanti con gli anni possiamo osservare questo cambiamento in essere.
Quando siamo giovani immaginiamo che ciò che pensiamo sia l’unico modo di vedere le cose e chiunque la pensi in altro modo sia matto. La tendenza in voga è la verità assoluta, è l’affermazione ultima, e tutto ciò che si sosteneva prima è antiquato e stupido. Dopo un breve periodo, tutto cambia nuovamente e il nostro stile attuale è diventato fuori moda! Tutti voi giovani - voi dovete solamente aspettare! Il modo in cui vi vestite oggi, vi farà ridere fra dieci anni. Quando guarderete le vostre foto, penserete: ” Ero veramente così a quella età? - per l’amor del cielo!” Ma a quel tempo era il massimo della bellezza.
Siamo tutti prevenuti, influenzabili e inclini alle opinioni ed ai giudizi, la maggior parte dei quali sono insensati, la maggior parte dei quali abbiamo ereditato dalla nostra famiglia o dai nostri contatti sociali o dai libri che leggiamo o dai programmi televisivi che guardiamo.
Pochi sono stati attentamente esaminati alla luce della ragione e della comprensione, ma quando sosteniamo un opinione, saremmo disposti a morirne. La gente muore a causa delle proprie idee ogni giorno, non che siano idee brillanti, anzi, molto spesso sono idee stupide. Queste credenze, opinioni e giudizi colorano tutto ciò che vediamo. Non sono semplicemente innocue ed inoffensive..
Alcune opinioni sono piuttosto innocue - come prendere il tè con o senza zucchero, come decidere se dover mangiare solo cereali o frutta. Queste potrebbero avere degli effetti sul nostro corpo ma sono fondamentalmente innocue. Esistono però dei pregiudizi che sono molto dannosi per la nostra mente e per la società. Ne fanno parte ovviamente i pregiudizi di natura religiosa e razzista. Hanno causato tali danni nel nostro mondo. Milioni di persone perdono la vita perchè non credono in ciò in cui noi crediamo o perché appartengono ad un’altra razza o per una qualunque altra ragione. Non sono persone cattive ma credono che “se non credi in ciò in cui io credo, ti meriti di morire”.
Per cui, la domanda sulle nostre opinioni e credenze non è una domanda da poco. La maggior parte di esse sono infatti totalmente prive di fondamento. Da dove provengono? Le abbiamo esaminate bene? Ne abbiamo parlato razionalmente con persone che hanno punti di vista diversi? Abbiamo letto libri che trattano altri modi di pensare? Di solito quando crediamo in qualcosa, tendiamo a leggere solo libri che rafforzino il nostro credo. Non leggiamo libri nè guardiamo programmi che ci mostrino un punto di vista diverso. Se osserviamo qualcuno che ci dice una qualunque cosa che non condividiamo, lo osserveremo con una mente prevenuta. E’ molto interessante osservare quella mente, perchè filtriamo continuamente ogni esperienza e anche questo ci aliena da ciò che accade attorno a noi.

Dobbiamo realizzare un modo di vita
che ci mostri la strada che ci riporti verso casa,
verso la nostra vera natura.
Dunque, cosa dobbiamo fare? Non possiamo vivere senza opinioni e idee mentre siamo ancora in uno stato di coscienza non illuminata. Per il semplice fatto di essere una monaca buddista dimostro di avere mie opinioni e credenze! Dobbiamo capire che queste sono solo credenze - sono semplici opinioni. Di per sé non hanno valore di verità assolute. Sono solamente idee e giudizi che possono cambiare. Persistono alcune idee in cui ci rispecchiamo tutti da millenni ma che dovrebbero decisamente essere ri-esaminate. Certe qualità che ammiriamo da sempre (che potrebbero essere o non essere ammirevoli) dovrebbero essere esaminate con nuovi occhi, anche se sono condivise da tempo.
La cosa importante è di non identificarsi con i propri pensieri e sentimenti, ma capire che pensieri ed opinioni sono solamente fattori mentali. Anche un sistema di credenze in sé stesso è una creazione mentale. Il Buddha, parlando del Dharma, ha detto: “Questa è una zattera, una barca. Ti porta da questa sponda della realtà relativa a quella della realtà assoluta”. Ora mentre siamo nel bel mezzo della corrente, saremmo degli sciocchi ad abbandonare la zattera, ma quando avremmo raggiunto l’altra sponda, sarebbe ugualmente stupido caricarci la zattera sulle spalle e portarcela a spasso per rispetto. Quando avremo raggiunto l’altra sponda, non avremo più necessita della zattera. Il Dharma è solo un mezzo; una via, ma non è la meta.
Tutti i sistemi di credenze e le religioni sono relative. In se stesse, non sono la verità ma possono aiutarci a realizzare la verità. Senza queste sarebbe molto difficile realizzarsi spiritualmente. Riusciremmo ad averne un flash, ma rendere stabile quella esperienza sarebbe piuttosto difficile senza un qualche tipo di disciplina spirituale. Anche le più nobili ed elevate opinioni, idee e giudizi devono avere una fine. Nel frattempo dovremmo capire che tutti i nostri pregiudizi, preconcetti ed opinioni dovrebbero essere considerati come semplici fenomeni passeggeri. Non posseggono un valore universale intrinseco, sono solo stati mentali e non sono né ‘io’ né ‘mio’.
Noi tutti crediamo che una mente veramente illuminata non discriminerebbe. Sappiamo che un maestro che ha acquisito saggezza e compassione genuina avrebbe un cuore totalmente aperto e accetterebbe tutti quanti. Che senso avrebbe un maestro illuminato se dicesse: si accetto questa persona ,ma non quell’altra? E’ inconcepibile il solo immaginarlo! Perciò, più chiudiamo il nostro cuore ad alcuni strati della società, ad alcune religioni o razze e più ci allontaniamo dal realizzare la nostra vera natura di esseri illuminati. Più ci sentiamo rigidi e prevenuti e più saremo imprigionati nei nostri piaceri e dispiaceri, allontanandoci sempre più da uno stato illuminato, perché uno stato illuminato non è discriminante.
Ritorniamo alla domanda sull’Io. L’Io ci porta fuori strada. In una società come la nostra che si basa fortemente sulla gratificazione personale, ci allontaniamo dal sentiero della verità. Ecco perchè le persone si sentono così frequentemente vuote dentro e perse. Dobbiamo realizzare un modo di vita che ci mostri la strada che ci riporti verso casa, verso la nostra vera natura, cosicché da vivere assecondando la nostra vera natura e non il nostro falso Io.
Secondo il Dharma ci sono due modi per farlo: un primo modo è quello dell’introspezione profonda, dell’apprendere un modo per calmare la mente, di focalizzarla su un punto. Poi osservando al vera natura della mente, saremo in grado di distinguere tra ciò che è falso e ciò che è vero. In questo modo possiamo iniziare ad abbandonare tutto ciò in cui falsamente ci identifichiamo, soprattutto il nostro identificarci fortemente con l’Io. In contemporanea potremo incominciare ad aprirci verso gli altri per mezzo della generosità. Non solo generosità nel dare beni materiali, ma anche dedicando del tempo, offrendo comprensione, dando spazio agli altri, esserci quando ci hanno bisogno. Quando le cose non vanno come sogniamo e le persone non ci comportano come vorremmo, se non reagiamo con rabbia, allora noi coltiviamo il non-giudizio, l’apertura mentale e la pazienza, la comprensione e tolleranza. Impariamo gradualmente ad accettare le cose e sopportare le difficoltà della vita che si presentano sul nostro cammino, quando le usiamo abilmente invece di reagire negativamente, infuriandoci. Sviluppiamo la gentilezza - ciò che il Dalai Lama definisce un cuore buono - un cuore che non si prende cura solo di se stesso ma degli altri.
Ci sono persone che si prendono a cuore la sorte degli animali selvatici, degli alberi del nostro ambiente. E’ meraviglioso! Ma a volte queste stesse persone sono maleducate verso i propri genitori e causano loro sofferenza e preoccupazione. Dobbiamo iniziare da dove siamo e con chi siamo. Iniziare dai nostri genitori, dai nostri compagni, dai nostri figli e colleghi. Rendiamoli felici! Praticate la gentilezza, la generosità, l’amore, la tolleranza con chi vi sta vicino, con chi lavorate, con le persone che incontrate. Cercate semplicemente di essere presente per loro, essere gentili nei loro confronti, pensate che anche loro vogliono essere felici. Cercate di non essere cause di infelicità per nessuno. Cercate di rendere le persone un po’ più felici; un sorriso, una parola gentile possono essere di grande aiuto. Smettila di essere così assorbiti da voi stessi. Pensate agli altri. Ciò che noi vogliamo non ha veramente tutta quella grande importanza.
Di solito cerchiamo così disperatamente di trovare la nostra felicità soddisfacendo ciò che vogliamo per noi stessi, che smettiamo di pensare a ciò che gli altri desiderano e a come renderli felici. L’ironia sta nel fatto che se pensassimo maggiormente agli altri invece che a noi stessi, noi stessi diventeremmo felici. Ci sveglieremmo un giorno e ci renderemmo conto di star bene senza nemmeno saperne il motivo. E’ uno dei paradossi: meno pensiamo a noi stessi, più pensiamo ad altri e più saremo felice. Più saremo ossessionati dalla nostra felicità senza preoccuparci minimamente degli altri e più infelici renderemo noi stessi e tutti quello che ci circondano.
Ci sono così tante cose che possiamo fare. Prima di tutto iniziamo con il cercare di rendere felice chi ci sta vicino. Questa è la nostra sfida! E’ molto più facile sedersi e pensare “Possano tutti gli esseri in ogni luogo stare bene ed essere felici!”. Com’è possibile che quando pensiamo a quei cari canguri, opossum e wallaby che saltellano, gli occhi ci si riempiono di lacrime ma quando nostra madre ci chiede di lavare i piatti quando noi avevamo programmato di uscire, noi ci arrabbiamo? Anche nostra madre è un essere senziente, il nostro compagno è un essere senziente, i nostri figli sono esseri senzienti e lo sono davanti ai nostri occhi. È a loro che dobbiamo augurare di stare bene e di essere felici.
Secondo la tradizione tibetana, quando si medita su tutti gli esseri senzienti, nostro padre siede alla nostra destra, nostra madre alla nostra sinistra e i nostri nemici si trovano di fronte a noi. Poniamo tutte queste persone che non amiamo proprio di fronte a noi, seguiti poi dai nostri famigliari e amici. Questo è molto utile perchè ci ricorda che non ci sono solo esseri senzienti qualunque al mondo - quelle piccole macchie all’orizzonte - quelli che contano veramente sono le persone con cui abbiamo a che fare in questo momento. Sono le persone con cui stiamo parlando - persone che frequentiamo o con le quali abbiamo un legame karmico. Che queste persone ci piacciano o no, sono essere senzienti che desiderano essere felici ed è nostra responsabilità renderli felici.
Ritorniamo al primo argomento che abbiamo trattato e cioè il senso di connessione profonda con la famiglia, la società e poi con la nostra cultura. Questo è molto importante. Dobbiamo trovare un equilibrio fra l’essere totalmente soggetti alle restrizioni parentali e sociali e l’essere talmente liberi da non essere più legati a niente. Per fare ciò è necessario trovare un centro all’interno del nostro essere. Solo allora potremo iniziare ad irradiare gli esseri che ci sono vicini. Non ci sentiremo più soli perchè sapremo che ad un livello più profondo c’è una connessione tra noi e questi esseri. Non ci preoccuperemo più di cosa la gente possa dire sul nostro conto; saremo unicamente concentrati su come essere di beneficio agli altri esseri.
La società è diventata talmente distorta. Non ci dà ciò che ci aveva promesso. Non ci dà la felicità eterna o la semplice gioia. Ci causa invece un senso di disperazione, separazione, frustrazione, un desiderio insaziabile ed una grande vuoto dentro che non può essere mai colmato. Molti hanno la sensazione che niente abbia più un senso e si abbandona completamente alla disperazione. C’e così tanta depressione - guardate quante persone sono in cura con il Prozac. I tibetani non ne hanno nemmeno mai sentito parlare di cose come il Prozac.
Ci sono così tante cose che possiamo fare.
Prima di tutto iniziamo con il cercare
di rendere felice chi ci sta vicino.
Questa è la nostra sfida.
Dunque spetta a noi. Nessuno può farlo per noi. Siamo tutti responsabili delle nostre vite, di trovare il centro delle nostre vite e di orientarle verso la giusta strada. Ci sono i metodi per farlo ma solo noi possiamo applicarli. Quando c’è chiarezza nella nostra mente, quando vediamo veramente le cose con chiarezza, allora ogni cosa quadra. Allora diventa ovvio ciò di cui abbiamo bisogno. Ma nessuno può farlo al posto nostro. E’ come nuotare contro corrente. La società segue la corrente verso le paludi, scorre verso le terre deserte della disperazione. Se seguiamo quella direzione, quello sarà il luogo dove naufragheremo. Per cui dobbiamo nuotare contro corrente anche se è molto faticoso. Andremo nella direzione opposta a quella seguita da tutti ma stranamente questo non ci alienerà.
In qualche modo, una volta che abbiamo trovato un centro all’interno di noi stessi, ci sentiremo connessi a tutti gli esseri che ci circondano, intimamente legati nel profondo. Quando siamo in grado di indirizzare la nostra vita verso la giusta direzione, allora potremo essere d’aiuto per essere di guida anche agli altri. Attrarremo persone con una mente simile alla nostra che stanno iniziando a porsi domande sull’ethos (insieme delle aspirazioni, principi e valori della società). Presto potremo gioire della collaborazione e dell’amicizia di molti simili.
Il Buddha lodava molto l’amicizia. C’è un dialogo curioso nei Sutra dove Ananda, il servitore del Buddha, gli dice: “Penso che le buone amicizie siano metà del cammino spirituale” e il Buddha risponde: “Non dirlo, Ananda. Le buone amicizie sono l’intero cammino spirituale”. L’amicizia con esseri senzienti che ci sono di sostegno, comprensivi ed utili è molto importante. Nella nostra vita mentre seguiamo questo nuovo cammino spirituale, queste persone ci verranno incontro. Saranno attirate come magneti.
Domande:
D: Ho una domanda sull’uso della parola “mezzi di comunicazione”. Hai usato l’espediente della generalizzazione con riferimento ai mezzi di comunicazione come forze tendenzialmente negativa. Mi domando comunque se il termine “mezzi di comunicazione pubblicitaria” potrebbe essere una buona aggiunta a quello poiché il fine dei media di per sé non è esclusivamente di guidare le persone lontano dal “seguire il flusso contro corrente”: ci sono per esempio molte esperienze mediatiche che ti conducono ad una realizzazione.
R: Naturalmente, questo è vero. Per esempio nel giornalismo ed in televisione, ho visto parecchie cose molto belle, fonte d’ispirazione e utili. Ma la tendenza generale - un buon 90%, 95% dei mezzi di comunicazione - si basa sul promulgare questa coscienza consumistica. Sicuramente al loro interno ci sono persone buone, responsabili e dedicate che scrivono e producono cose splendide ma questi tendono ad essere travolti dalla valanga di tutte le altre cose che la gente vende per la maggiore. Ecco il problema! Accendi la tele e la maggior parte dei suoi programmi è incredibile spazzatura! Penso che una persona lo possa comprende meglio se viene dal di fuori. Non abbiamo una televisione in monastero in India e non vado al cinema, non ascolto la radio e di solito non leggo nemmeno i giornali. Per questo non siamo inondati ogni giorno dai mass media. Il provenire da un luogo del genere, ci permette di vedere chiaramente. Siamo allora in grado di capire quanto sia spaventoso lo standard e le menzogne che sono propinate al pubblico in generale.
D: Una delle cose più difficili nel mio lavoro è di cercare di staccarsi dal pensiero rivolto verso a come le persone si comportano nei confronti del resto del mondo e ritornare alle origini. Ma questo processo sembra non avere mai fine. Poi improvvisamente, trovi una qualche causa e ti sale una rabbia incredibile: le persone oppongono resistenza. Percepiscono che i loro problemi, le loro idee sono così vere e così reali.
R: Sono sicura ci siano tante persone di quel genere. Dobbiamo solo stabilire un contatto. Ci aggrappiamo ai nostri pregiudizi, alle nostre idee e opinioni, pensiamo che siano ‘me’ e ‘il mio’, sostengono l’Io. Tuttavia, se eliminiamo le opinioni ed i giudizi dell’Io, dov’è l’Io? Perchè quello è ciò che sono - sono una persona che crede in questo e quello e quando demoliamo questo e quello, non abbiamo nessun altro luogo dove stare. Per questo la gente le difende a spada tratta. Perciò, è molto importante, come dicevo prima, ritornare alle origini, ricominciare dal punto d’inizio e cercare di aiutare le persone a seguire un’altra direzione.
(Insegnamento di Tenzin Palmo)
Tenzin Palmo
E” una donna inglese che ha vissuto per dodici anni in una grotta in solitudine e si e’ dedicata alla pratica spirituale e alla meditazione….e’ diventata monaca buddhista ed h aaperto un monastero per donne in
India….
il sito:
http://tenzinpalmo.com/tenzin_palmo/biography.htm
Poetyca Commento da Poetyca su 18 Febbraio 2009 a 12:07



Inspired ... exhale - Thich Nhat Hanh
- The present --

Getting to an intimate contact is an important practice. We come into contact with the hands, eyes, ears and even our consciousness. The first practice that I learned during my novitiate was to inhale and exhale to come into contact with each breath through my awareness, to identify the inspiration as inspiration and exhalation as the exhalation. When put into practice this method, the mind and body are placed on the same floor, the wandering thoughts stop and you are in your best condition. Awareness is the essence of a Buddha. When you penetrate deeply into the moment, capture the nature of reality and there quest'intuizione free from suffering and confusion. To some extent, peace is already there: the problem is if we know how to draw. Conscious breathing is the most important Buddhist practice to draw peace. Let me offer this brief exercise:

Breathe in, calm the body.
Exhale, smile.
Staying in the present moment,
I know this is a wonderful time.

"Inspired, calm the body." It's like drinking a glass of cool water. Feel the coolness that pervades the body and inspire When recite this verse, I truly experienced my breath that cheers up my body and my mind. In Buddhist meditation, the mind and body become one.

"Exhale, smile." A smile can relax hundreds of facial muscles and make you master of yourself. Observed when an image of Buddha, you will see him always smiling. When you smile with awareness, you realize the wonder of a smile.
"Dwelling in the present moment." Recite this verse when inhaled again and not think of anything else. We know exactly where we are.
Being truly here and now and enjoy the present moment, this is our most important task

Grazie Mariangela
Poetyca Commento da Poetyca su 18 Febbraio 2009 a 11:29

Mariangela Commento da Mariangela su 18 Febbraio 2009 a 11:27
Inspirando ... espirando - Thich Nhat Hanh
- Il momento presente -

Arrivare a un intimo contatto è una pratica importante. Noi entriamo in contatto con le mani, gli occhi, gli orecchi e anche con la nostra consapevolezza. La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare, di venire a contatto con ciascun respiro grazie alla mia consapevolezza, di identificare l'inspirazione come inspirazione e l'espirazione come espirazione. Quando mettete in pratica questo metodo, la mente e il corpo si pongono sullo stesso piano, i pensieri errabondi si arrestano e siete nella vostra condizione ottimale. La consapevolezza è la sostanza di un Buddha. Quando penetrate intimamente in questo momento, cogliete la natura della realtà e quest'intuizione vi libera dalla sofferenza e dalla confusione. In una certa misura la pace è già presente: il problema è se sappiamo come attingerla. La respirazione cosciente è la più importante pratica buddhista per attingere la pace. Vorrei proporvi questo breve esercizio:

Inspirando, calmo il corpo.
Espirando, sorrido.
Dimorando nel momento presente,
So che questo è un momento meraviglioso.

"Inspirando, calmo il corpo". È come bere un bicchiere d'acqua fresca. Sentite la frescura che vi pervade il corpo Quando inspiro e recito questo verso, faccio veramente esperienza del mio respiro che rasserena il mio corpo e la mia mente. Nella meditazione buddista, la mente e il corpo diventano una sola cosa.

"Espirando, sorrido". Un sorriso può rilassare centinaia di muscoli facciali e rendervi padroni di voi stessi. Quando osservate un'immagine del Buddha, lo vedrete sempre sorridente. Quando sorridete con consapevolezza, vi rendete conto della meraviglia di un sorriso.
"Dimorando nel momento presente". Recitiamo questo verso quando inspiriamo nuovamente e non pensiamo a nient'altro. Sappiamo esattamente dove siamo.
Essere veramente qui e ora e godere del momento presente, ecco il nostro compito più importante.
Poetyca Commento da Poetyca su 18 Febbraio 2009 a 11:18

Poetyca Commento da Poetyca su 18 Febbraio 2009 a 11:15

Poetyca Commento da Poetyca su 18 Febbraio 2009 a 11:12


Essere profondamente
amato da qualcuno
ti dona forza
mentre
amare qualcuno
profondamente
ti dona il coraggio
Lao Tzu
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Namastè

La parola namaste letteralmente significa "mi inchino a te", e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità di ognuno di noi.

Il gesto utilizzato come saluto per gli Hindu è chiamato "Namaskaram", le due mani unite a portate all'altezza del cuore con il capo leggermente chino, dicendo Namaste, Namskar, o Namaskara nelle varie lingue del subcontinente indiano. È un gesto di amicizia e cortesia, anche un ringraziamento. Esso è divenuto una vera icona dell'ospitalità e della spiritualità dell'india, Bharat.

In sanscrito namas significa "saluto riverente, inchino", che deriva dalla radice nam, che ha significati come "piegarsi, umile sottomissione". Te significa "a te". Quindi letteralmete "Mi inchino a te", e comunica significati come "Onoro la luce che è in te" o "Adoro la divinità che è in te". Namaste ci rammenta che tutti gli esseri, ogni esistenza è sacra.

Nel misticismo indiano e chiamato "Namaskaram mudra", e molti ne sonosignificati e poteri. È simultaneamente un saluto parlato e un gesto, un mantra e un mudra. Il gesto delle mani giunte è chiamato "anjali" (radice anj, onorare, celebrare, ornare), che può i rappresentare un cosmo apparentemente duale, oppure, il riunirsi dello spirito e della materia, la mano destra la natura divina quella sinistra la natura terrena. Secondo alcuni questa posizione delle palme e delle dita (mudra) agisce come una semplice asana , bilanciando ed armonizzando le energie, permette un riequilibrio interiore.

Il namaste può esprimere una più profonda venerazione quando si portano le dita delle palme unite alla fronte, tra le sopracciglia, dove è localizzato i mistico "terzo occhio", in corrispondenza del Ajna cakra. Un'ulteriore forma di namaste porta le palme completamente al di sopra del capo, in corrispondenza del Brahma-randra, l'apertura del Sahasrara chakra.

Namaste

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Possa io essere libero dalle contrarietà e dai pericoliPossa io essere libero dalle sofferenze della mente Possa io essere libero dalle sofferenze fisiche


Possa io prendere cura di me stesso felicemente


possano i miei genitori


parenti e amici


essere trasportati a seguire il Dharma


essere liberi dalle contrarietà e dai pericoli


essere libero dalle sofferenze mentali


essere libero dalle sofferenze fisiche

pariharantu
possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente.


Possano tutti coloro che ricercano in sé stessi


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali
essere liberi dalle sofferenze fisiche possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possa l'insieme di tutti i monaci dei novizi
dei discepoli del Dharma
essere liberi da contrarietà e pericoli
essere liberi dalle sofferenze mentali
essere liberi dalle sofferenze fisiche
possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possano coloro che donano i quattro supporti: vestiti,
cibo, medicine ed alloggio


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano i Deva guardiani


di questo monastero


di questa dimora


di questo insieme


Possano i Deva guardiani


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possano tutti gli esseri
tutte le cose che respirano

tutte le creature
tutti gli individui
tutti gli esseri pensanti
possano tutte le femmine
tutti i maschi
quelli che devono ancora ottenere l'illuminazione


tutti i Deva


tutti gli umani


tutti quelli che sono nelle quattro direzioni


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano tutti gli esseri diventare liberi dalla sofferenza


Possano tutti i meriti conquistati non essere perduti

loro proprio Karma


in direzione est


in direzione ovest


in direzione nord


in direzione sud


in direzione sudest


in direzione nordovest


in direzione nordest


in direzione sudovest


verso il basso


e verso l'alto


possano tutti gli esseri


tutte le cose che respirano


tutte le creature


tutti gli individui


tutti gli esseri pensanti


possano tutte le femmine


tutti i maschi


tutti gli esseri illuminati


quelli che devono ancora ottenere l'illuminazione


tutti i Devas


tutti gli umani


tutti quelli che sono nelle quattro direzioni


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano tutti gli esseri diventare liberi dalla sofferenza


Possano tutti i meriti conquistati non essere perduti


ed essere proprietari del loro proprio Karma


Fino al più alto piano dell'esistenza


e fin sotto il piano più basso


dell'intero universo


Tutti gli esseri che si muovono sulla Terra


essere liberi da contrarietà, dai pericoli


e da sofferenze e insidie fisiche


Fino al più alto piano dell'esistenza


e fin sotto il piano più basso

samanta cakkavalesu
dell'intero universo


qualsiasi essere che si muove nell'acqua


possa essere libero da sofferenze mentali e pericoli
e da sofferenze e insidie fisiche Fino al più alto piano dell'esistenza
adho yava aviccito
e fin sotto il piano più basso samanta cakkavalesu
dell'intero universo
qualsiasi essere che si muove nell'aria
possa essere libero da sofferenze mentali e pericoli e da sofferenze e insidie fisiche

Intorno al cuore

My name is love Il mio nome è amore



My name is love

I have key to heart
that crying pending hopes
I have that moment flees
that silence it is calling
with the color of a star
lighting and steps
now engraved in the dark
Am I looking patient
between words and voices
that sometimes remain mute
intimate listening
that…

Are you looking for me? Kabir


Are you looking for me? I am in the next seat. My shoulder is against yours. I do not find in the stupa, or in the temple, nor in synagogues, nor in cathedrals, or in masses, either in psalmody or legs twisted around the neck or in not only eat vegetables. When you try really me, I will…

The caress of the wind - La carezza del vento




The caress of the wind

Never abandons flight
who was born to the sky:
Opens its wings
and seeks its routes.

Not dissolve the courage
Who has seen "over":
shaking your teeth and fight.

Do not ever shaking the fist
as a sign of anger
Who has the heart serene.

Do not ever silen…

Inside your eyes - Dentro ai tuoi occhi




Inside your eyes

When your eyes
not see the lights on the horizon
because are so many shadows that confuse
when a tear
wash your eyes tired
and you know that your face
knows other emotions
attributed to a promise of light
to a victory over heart
for justice and freedom that you
against injustice

You listen in sil…

Frammenti di anima

Insegnamenti Illuminanti

Riflettendo... La Riflessione Un buon karma proviene da una mente chiara. Des boo ngoh ------------------- Chiara è la mente di chi osserva e lascia andare in compassionevole attenzione ogni motivo che possa accendere attaccamento e timore Come onde che possono increspare le calme acque di un lago al lancio di un sasso, in noi la capacità di mantenere armonia e calma ogni attimo. Poetyca ------------------- L'insegnamento Insegnamenti illuminanti Se lasciate andare le sensazioni e le emozioni suscitate in voi dai fenomeni mondani, ogni cosa diviene un insegnamento illuminante. Se vi attaccate alle emozioni suscitate in voi da un insegnamento illuminante, questo diventa un semplice fenomeno mondano. Muso Kokushi (1275-1351) ----------------------- Nel nostro percorso caratterizzato da tanti momenti confusi, di reazione a tanti fenomeni che ci sollecitano a volte possiamo trovare momenti profondi capaci di allontanare le nubi. Ogni momento ha una diversa opportunità di far crescere una lezione per noi, un diverso modo di affrontare noi stessi: non possiamo standardizzare un frammento di luce un semplice raggio di arcobaleno come fosse l'unica via possibile e rappresentasse la fine del nostro viaggio. Tanto ancora possiamo comprendere ed applicare per essere vuoti al nuovo da conoscere. Poetyca ......................... 07.11.2009 Poetyca Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it Testi precedenti: http://server80.chatexpert.it/forum/forum_nuovo.asp~gruppo~17081~ID~10790~width~

La via da non percorrere - Riflettendo...

Riflettendo... La Riflessione Il Dharma (Realtà così com'è) è privo di esseri viventi, poiché è libero dalla materia degli esseri viventi. È vuoto di un sé, poiché è libero dalle tracce del desiderio. È senza vita, perché è libero da nascita e morte. È vuoto di qualunque personalità, perché non è toccato da origini passate o destini futuri. Il Buddha nel Vimalakirti Sutra ......................... Oltre tutte le apparenze, i legami e le esperienze che sono fonte di sofferenza esiste una realtà che oltrepassa il conosciuto ma che è verità che libera da ogni illusione. Abbracciare questa realtà è comprendere per svegliarsi alla comprensione e alla compassione. Poetyca ......................... L'insegnamento La via da non percorrere Non c'è ragione, in sostanza, di custodire nulla in questo mondo. Qualunque possesso o guadagno può essere facilmente distrutto, andare perduto o essere sottratto. Per questa ragione, se avete come obiettivo di vita l'acquisire e il custodire beni o una posizione sociale, state percorrendo la via dell'ansietà e del dolore. Muso Kokushi (1275-1351) ............................ Nulla ci appartiene e nulla può essere sottratto. Tutto siamo e tutto possiamo offrire con cuore aperto e presente in amorevole accoglienza dove quel che si impara è incondizionato e non attende alcuna ricompensa. Chi soffre si attende qualcosa chi si libera da attaccamento nulla si aspetta ed è libero di essere. Poetyca ........................... 31.10.2009 Poetyca Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it Testi precedenti: http://server80.chatexpert.it/forum/forum_nuovo.asp~gruppo~17081~ID~10790~width~

Nessuna forma, nessuna vacuità - Riflettendo...

Riflettendo.... La Riflessione Il regno del non-pensiero non può essere immaginato dalla razionalità. Nella sfera della vera “talità” (essenza della realtà così com'è) non c'è né “io” né “altro”. Maestro Yunmen (864-949) ------------------------------- Senza voce, nell'abbraccio di silenzio dove il giudizio non separa e tutto è accolto come è, non esiste il distante perchè tutto avviene in uno spazio senza confine. Tutto è mente pura che non ha nome e non ha forma ed accoglie con compassione quel che arriva e che parte. Poetyca ------------------------------- L'insegnamento Nessuna forma, nessuna vacuità La tua vera mente è vuota e precede il pensiero. La tua sostanza è prima del pensare. La tua sostanza è sostanza universale. Prima del pensiero, non c'è parola o espressione, né linguaggio. Non c'è Dio, né Buddha, non ci sono montagne, né fiumi, niente del tutto. Perciò, nessuna forma, nessuna vacuità. Maestro Seung Sahn sunim ------------------------------------ Nel profondo Nulla si ferma per essere valutato Nulla si accompagna per essere separato quanto ogni cosa avviene e non incontra reazione: Spazio inimmaginabile prima di tutte le cose, prima che la superficie accolga e lasci increspare. Profondità dell'essere è moto senza moto che sa cambiare in flessibile danza come foglia che mai si adagia. Poetyca ------------------------------------ 24.10.2009 Poetyca Testi tratti da: http://wwww.bodhidharma.it Per leggere i testi precedenti: http://server80.chatexpert.it/forum/forum_nuovo.asp~gruppo~17081~ID~10790~forum~Riflettendo~width~

La visione buddhista - Riflettendo...

Riflettendo... La Riflessione La luna è sempre la stessa vecchia luna; i fiori sono esattamente com'erano. Infine sono diventato l'essenza di tutte le cose che vedo! Bunan (1602-1676) ---------------------------- Nella profonda visione e ricerca tutto muta e ci nutre, come riflesso di luna sull'acqua non si tratta di verità ma di quel nostro profondo modo di tracciare l'attenzione, capace di rendere diverso ( con le nostre impressioni) quanto non è mutato, visione di realtà esterne alle quali noi stessi diamo colore. Poetyca ---------------------------- L'insegnamento La visione buddhista La visione buddhista per questa vita, non insegna ad essere separati dalla conoscenza concreta. Cercare l'illuminazione isolandosi dal mondo, equivale a cercare le corna di un coniglio! Ven. Hui Neng ------------------------------- Quando ci si confronta con gli altri ci si accorge di avere diverse visioni che interpretano la realtà: il personale modo di osservare e di porgersi agli altri è un filtro potersi esercitare ed abbracciare le differenze è fare della pratica la vera ricchezza che insegni compassione ed amorevolezza Penetrare in profondità vivendo con retta attenzione ogni momento - abbracciando e accogliendo la realtà come essa è con il supporto amorevole del Shanga è vivere nel mondo per tratte la migliore esperienza. Poetyca ------------------------------- 17.10.2009 Poetyca Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it Per i testi precedenti: http://server80.chatexpert.it/forum/forum_nuovo.asp~gruppo~17081~ID~10790~forum~Riflettendo~width~

Pigrizia e retta azione

Pigrizia e retta azione 32 Il praticante che si diletta nell'attenzione, che vede il pericolo della disattenzione, non può più perdersi, ma sta proprio sul ciglio della liberazione Dhammapada 241 La mancanza di studio porta a dimenticare gli insegnamenti, la trascuratezza sciupa la casa, la pigrizia fa perdere la bellezza, la distrazione è la rovina dell’attenzione. Dhammapada 295 Avendo sgombrato il sentiero da tutti gli ostacoli — avidità, rabbia, fiacchezza e pigrizia inquietudine, ansia e dubbio — procede libero il nobile d'animo. Dhammapada l prudente e lo stolto 8 Chi acquista senno ama se stesso e chi agisce con prudenza trova fortuna. 9 Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne perirà. 10 Allo stolto non conviene una vita agiata, ancor meno a un servo comandare ai prìncipi. 11 È avvedutezza per l’uomo rimandare lo sdegno ed è sua gloria passar sopra alle offese. 12 Lo sdegno del re è simile al ruggito del leone e il suo favore è come la rugiada sull’erba. 13 Un figlio stolto è una calamità per il padre e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante. 14 La casa e il patrimonio si ereditano dai padri, ma una moglie assennata è dono del Signore. 15 La pigrizia fa cadere in torpore, l’indolente patirà la fame. 16 Chi custodisce il comando custodisce se stesso, chi trascura la propria condotta morirà. 17 Chi fa la carità al povero fa un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione. 18 Correggi tuo figlio finché c’è speranza, ma non ti trasporti l’ira fino a ucciderlo. 19 Il violento deve essere punito, se lo risparmi, lo diventerà ancora di più. 20 Ascolta il consiglio e accetta la correzione, per essere saggio in avvenire. 21 Molte sono le idee nella mente dell’uomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo. 22 Il pregio dell’uomo è la sua bontà, meglio un povero che un bugiardo. 23 Il timore di Dio conduce alla vita e chi ne è pieno riposerà non visitato dalla sventura. 24 Il pigro tuffa la mano nel piatto, ma stenta persino a riportarla alla bocca. 25 Percuoti il beffardo e l’ingenuo diventerà accorto, rimprovera l’intelligente e imparerà la lezione. 26 Chi rovina il padre e fa fuggire la madre è un figlio disonorato e infame. 27 Figlio mio, cessa pure di ascoltare l’istruzione, se vuoi allontanarti dalle parole della sapienza. 28 Il testimone iniquo si beffa della giustizia e la bocca degli empi ingoia l’iniquità. 29 Per i beffardi sono pronte le verghe e il bastone per le spalle degli stolti. Proverbi Vecchio Testamento Edizione elettronica di riferimento: http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Proverbi&Capitolo=1 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora». MAJJHIMA NIKAYA 8 Sallekka Sutta - Pratica Riscrittura a partire dall'italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli ed Enrico Federici. Per distribuzione gratuita esclusivamente. per gentile concessione: http://zenmontpellier.site.voila.fr Questo ho sentito. Una volta il Sublime soggiornava presso Savatthi, nella selva del Vincitore, nel parco di Anathapindiko. Ora, quando l'onorevole Mahacundo verso sera ebbe finito la meditazione, si reco' dal Sublime, saluto' reverentemente, si sedette accanto e gli parlo' cosi': " Delle molte diverse dottrine, o Signore, che sorgono nel mondo e che si occupano ora dell'esame di se stessi, ora dell'esame del mondo, basta forse che un monaco ne conosca solo il principio, per rigettarle, per rifiutarle?" " Delle molte diverse dottrine, Cundo, da per tutto esse spuntano, sorgono, appaiono, vale sempre il savio giudizio, conforme alla verità': "Ciò non mi appartiene, ciò' non sono io, ciò' non e' me stesso": cosi' esse vengono rigettate, rifiutate. Può' darsi, Cundo, che un monaco, lungi da brame, da cose non salutari, abbia raggiunto la senziente, pensante, nata di pace beata serenità', la prima contemplazione, ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò', Cundo, nell'ordine del Santo, non si chiama pratica; si chiama visibile bene. Può darsi, Cundo, che un monaco abbia raggiunto l'interna calma, l'unita' dell'animo, la libera di sentire e pensare, nata dal raccoglimento beata serenità', la seconda contemplazione, ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò' non si chiama pratica; si chiama visibile bene. Può darsi, Cundo, che un monaco resti in serena pace, equanime, savio, chiaro e cosciente, e provi nel suo corpo quella felicita' di cui i probi dicono: 'L'equanime savio vive felice'; e cosi' egli abbia raggiunto la terza contemplazione ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò, Cundo, non si chiama pratica; si chiama visibile bene. Può darsi che un monaco, dopo rigetto delle gioie e dei dolori, dopo annientamento della letizia e tristezza anteriori, abbia raggiunto la non triste, non lieta, equanime, savia, perfetta purezza, la quarta contemplazione, ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò non si chiama pratica; si chiama visibile bene. Può darsi che un monaco, dopo aver completamente superato le percezioni di forma, annientato le percezioni riflesse, rigettato le percezioni di molteplicità, nel pensiero 'senza limiti e' lo spazio' abbia raggiunto il regno dello spazio illimitato ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò non si chiama pratica; si chiama beata pace. Può darsi che un monaco, dopo aver completamente superato l'illimitata sfera dello spazio, nel pensiero 'senza limiti e' la coscienza' abbia raggiunto il regno della coscienza illimitata ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò non si chiama pratica; si chiama beata pace. Può darsi che un monaco, dopo aver superato l'illimitata sfera della coscienza, nel pensiero 'niente esiste', abbia raggiunto la sfera della non esistenza, ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò non si chiama pratica; si chiama beata pace. Può darsi che un monaco, dopo aver completamente superato la sfera della non esistenza, abbia raggiunto il limite di possibile percezione, ed ora pensi: 'io sto praticando'. Ma ciò non si chiama pratica; si chiama beata pace. Invece e' qui, o Cundo, che voi dovete praticare: 'Gli altri andranno in furore, noi no. Gli altri toglieranno la vita, noi no. Gli altri prenderanno quel che non e' dato, noi no. Gli altri vivranno non casti, noi casti. Gli altri mentiranno, noi no. Gli altri avranno segrete parole, noi no. Gli altri useranno aspre parole, noi no. Gli altri coltiveranno vane parole, noi no. Gli altri saranno bramosi, noi no. Gli altri saranno astiosi, noi no. Gli altri coltiveranno falsa cognizione, noi retta cognizione. Gli altri coltiveranno falsa intenzione, noi retta intenzione. Gli altri coltiveranno falsa parola, noi retta parola. Gli altri coltiveranno falsa azione, noi retta azione. Gli altri coltiveranno falsa vita, noi retta vita. Gli altri coltiveranno falso sforzo, noi retto sforzo. Gli altri coltiveranno falso sapere, noi retto sapere. Gli altri coltiveranno falso raccoglimento, noi retto raccoglimento. Gli altri coltiveranno falsa sapienza, noi retta sapienza. Gli altri coltiveranno falsa redenzione, noi retta redenzione. Gli altri si faranno sedurre da accidiosa pigrizia, noi fugheremo l'accidiosa pigrizia. Gli altri si impettiranno, ma noi rimarremo modesti. Gli altri tentenneranno di qua e di la', ma noi saremo sicuri del fatto nostro. Gli altri si irriteranno, ma noi non ci irriteremo. Gli altri saranno discordi, ma noi saremo concordi. Gli altri simuleranno, ma noi non simuleremo. Gli altri invidieranno, ma noi non invidieremo. Gli altri si appassioneranno, ma noi non ci appassioneremo. Gli altri saranno egoisti, ma noi non saremo egoisti. Gli altri saranno astuti, ma noi non saremo astuti. Gli altri saranno ipocriti, ma noi non saremo ipocriti. Gli altri saranno ostinati, ma noi non saremo ostinati. Gli altri saranno vani, ma noi non saremo vani. Gli altri saranno violenti, ma noi rimarremo pacati. Gli altri saranno amici di ciò che e' dannoso, ma noi rimarremo amici di ciò che e' salutare. Gli altri si rilasceranno, ma noi saremo instancabili. Gli altri saranno diffidenti, ma noi saremo fiduciosi. Gli altri saranno spudorati, ma noi avremo pudore. Gli altri saranno senza coscienza, ma noi saremo coscienziosi. Gli altri saranno inesperti, ma noi saremo molto esperti. Gli altri cederanno, ma noi persisteremo. Agli altri si intorbidirà la mente, ma a noi la mente resterà serena. Gli altri saranno stolti, ma noi savi. Gli altri avranno interesse solo per ciò che e' innanzi agli occhi, afferreranno con ambo le mani, difficilmente si faranno distogliere; ma noi non avremo interesse solo per ciò che e' innanzi agli occhi, non afferreremo con ambo le mani, facilmente ci faremo distogliere. Su tutti questi comportamenti noi eserciteremo la pratica. La risoluzione dell'animo al bene io chiamo importante; che dire poi dei precetti del fare e del dire! Perciò Cundo, bisogna produrre queste decisioni dell'animo: gli altri andranno in collera, ma noi non vogliamo; gli altri si condurranno non rettamente, ma noi vogliamo condurci rettamente; gli altri avranno interesse solo per ciò che e' davanti agli occhi, afferreranno con ambo le mani, difficilmente si faranno distogliere; ma noi non vogliamo avere interesse solo per ciò che e' innanzi agli occhi, non afferrare con ambo le mani, facilmente farci distogliere; queste decisioni dell'animo bisogna produrre. Cosi' come se vi fosse una via impraticabile ma un'altra le girasse attorno; o come se vi fosse un guado impraticabile ma un altro gli girasse attorno; alla stessa stregua chi inclina alla violenza può voltare per il sentiero della mitezza; chi inclina per il non retto cammino, può voltare per il retto cammino; chi ha basso interesse, afferra con ambo le mani, difficilmente si fa distogliere, può voltare per il sentiero del superiore interesse, del decoro, della calma. Cosi' come tutto ciò che e' dannoso conduce ad inferiore esistenza e tutto ciò che e' salutare conduce ad esistenza superiore; alla stessa stregua, chi inclina alla violenza può con la mitezza guadagnare superiore esistenza; chi inclina al non retto cammino, può col retto cammino guadagnare superiore esistenza; chi ha basso interesse, afferra con ambo le mani, difficilmente si fa distogliere, può con superiore interesse, decoro e calma guadagnare superiore esistenza. Ma che uno, Cundo, essendo egli stesso impantanato, possa trarre fuori un altro dal pantano: questo non e' possibile. Ma che uno, non essendo egli stesso impantanato, possa trarre fuori un altro dal pantano: questo e' possibile. Ma che uno, essendo egli stesso non frenato, non annientato, non completamente estinto, possa condurre un altro al frenamento, all'annientamento, alla completa estinzione: questo non e' possibile. E che uno, essendo egli stesso frenato, annientato, completamente estinto, possa condurre un altro al frenamento, all'annientamento, alla completa estinzione: questo e' possibile. Il violento con la mitezza può giungere alla completa estinzione; e cosi' il sanguinario superando la sete di sangue; il ladro astenendosi dal furto; il non casto con la castità; il bugiardo astenendosi dalla menzogna; il malizioso superando la malizia; l'aspro superando l'asprezza; il loquace superando la loquacità; l'astioso superando l'astio; il falso conoscente con la retta cognizione; il falso intenzionato con la retta intenzione; il falso parlante con la retta parola; il falso agente con il retto agire; il falso vivente con retta vita; il falso sforzante con retto sforzo; il falso savio con retta saviezza; il falso raccolto con retto raccoglimento; il falso sapiente con retto sapere; il falso redento con retta redenzione; il sedotto da accidiosa pigrizia superando l'accidiosa pigrizia; il superbo con l’umiltà; il dubbioso con la fermezza; il collerico con la mancanza di collera; il discorde con la concordia; il simulatore con la sincerità; l'invidioso abbandonando l'invidia; l'appassionato con la mancanza di brame; l'egoista con la rinunzia all'egoismo; l'astuto con la lealtà; l'ipocrita con la franchezza; l'ostinato con la condiscendenza; l'impetuoso con la dolcezza; chi e' inclinato a ciò che e' dannoso con l'inclinazione a ciò che e' salutare; l'indolente con l'instancabilità; il diffidente con la fiducia; l'impudente col pudore; chi e' senza coscienza con la coscienziosità; l'inesperto con l'esperienza; il cedevole con la persistenza; l'intorbidato di mente con il rischiararsi della mente; lo stolto con la sapienza; chi nutre basso interesse, afferra con ambo le mani, difficilmente si fa distogliere, tramite superiore interesse, decoro e calma può giungere alla completa estinzione. E cosi', Cundo, io ho mostrato la maniera della pratica, della decisione dell'animo, del rivolgimento, della superiore esistenza, della completa estinzione. Ciò che un maestro, per amore e simpatia, mosso da compassione, deve ai discepoli, questo avete ricevuto voi da me. Qua invitano alberi, la' vuoti eremi. Operate contemplazione, Cundo, perché non diveniate negligenti e non proviate poi rimorso: ritenete questo come nostro precetto. Cosi' parlo' il Sublime: contento si rallegro' l'onorevole Mahacuto della parola del Sublime. - Legge divina di guarigione - La vita di tutta la materia, come anche di ogni creatura vivente, dipende innanzitutto dall'energia cosmica vitale immanente e dalla luce del sole esterna. Le malattie iniziano quando queste due grandi energie cessano di penetrare nell'organismo con forza sufficiente a mantenere una buona salute. Ecco la ragione per cui si debbono conoscere i differenti canali attraverso i quali queste energie possono penetrare in forma piu' efficace nel corpo. Oltre alla potenza individuale della forza vitale, come pure di quella solare, vi sono, poi, delle complesse reazioni tra di esse da considerare. Si tratta delle reazioni tra i due poteri della luce solare e della forza vitali miscelati; causa di sostegno del corpo umano. Il dubbio, la fatica mentale, la tristezza, l'indifferenza, il fastidio, il timore, il nervosismo, la timidezza, la pigrizia mentale e fisica, il troppo indulgere alle cose, la vita senza un metodo, la mancanza di interessi e di iniziative creatrici rappresentano agenti di contrasto, che rendono impossibile all'energia cosmica di accordarsi con la nota umana. Lavorando con interesse, con il desiderio di aiutare il prossimo, con ambizione spirituale creatrice, calma, valore; con atteggiamento invincibile, tolleranza, pazienza e pace si creano dei forti atteggiamenti, attraverso i quali l'energia cosmica puo' dare il suo aiuto. La legge seguente e' conosciuta solo da pochi; ma, ancor meno la mettono in pratica: "Se solo si sara' persistenti a pensare in modo continuo che il proprio corpo e' ricco di vitalita' - specialmente nei momenti in cui esso e' debole - si sara' dato un inizio ad un'intento nuovo, segreto ed invisibile, per vitalizzare se stessi." Realizzate tramite la meditazione - che sviluppa l'intuizione e conferisce al devoto una diretta esperienza della Realta' - che la vita e la vitalita' del proprio corpo, mente ed anima permangono sempre integrali, poiche' - come ci dicono la Bibbia ed altre scritture del mondo - "L'uomo e' fatto a somiglianza di Dio". Comprendete a fondo che solo il pensiero e la conoscenza esistono come realta' permanenti. La materia puo' venire conosciuta solo attraverso le idee; fate lo sforzo di capire come, di conseguenza, nelle vostre attivita' non state utilizzando energia, ma pensieri di energia; o, idee materializzate. Per questa ragione non dovrete mai sentirvi debilitati fisicamente, mentre starete continuamente estraendo energia ed entusiasmo dai vostri pensieri. Dalle Lezioni della Self-Realization Fellowship (grado II - L. 39) riportiamo alcuni consigli di Paramahansa Yogananda sulla cura del corpo fisico, tramite la forza mentale. Libertà, creatività, responsabilità Tre potenzialità da attivare e sviluppare per prendere in mano la propria esistenza, riconoscendo di essere protagonisti e non solo spettatori di tutto quanto avviene nel mondo di cui siamo parte. Un’innata tendenza dell’essere umano è quella di “generalizzare” e di agire sulla base di “automatismi” che, se pur funzionali alla sopravvivenza, diventano un ostacolo quando sono applicati indiscriminatamente. Riconoscere di non essere determinati a priori dalla propria infanzia, educazione, esperienza passata, ma di avere un margine di autonomia nel disegnare la propria vita è un passo importante per permetterci di essere “liberi”. Nella vita di tutti i giorni, possiamo scoprire e attivare la capacità di agire, di volta in volta, in modo funzionale alle esigenze della realtà contingente, cogliendo l’unicità di ogni situazione e, quindi, liberandoci dai dettami dell’abitudine e della convenzione. La prima qualità da risvegliare, per poter crescere, è la libertà. Libertà intesa come libertà di pensiero, di espressione e di azione, libertà da pregiudizi, da condizionamenti inutili, da sensi di colpa ingiustificati e dalla dipendenza. Nella misura in cui acquisiamo dimestichezza con il nostro “spazio interno” fatto di emozioni, pensieri, fantasie, ricordi, desideri… impariamo a saper scegliere e a decidere come agire in ogni circostanza, prendendo coscienza che il nostro comportamento determina a sua volta una catena di reazioni e contro-reazioni acquisendo così una maggiore capacità di plasmare in maniera creativa gli elementi della vita. Dalla libertà nasce la creatività e, con essa, si attiva l’immaginazione per elaborare proposte nuove ed efficaci. Se Impariamo a guardarci “dentro” e “attorno” con attenzione e apertura, possiamo attivare la capacità di cogliere la realtà non solo per quello che è, ma anche per quello che potrebbe diventare. Libertà e creatività, si accompagnano poi indissolubilmente alla capacità di assumerci la responsabilità delle nostre scelte, allo sviluppo della consapevolezza che gran parte del nostro destino viene costruito momento per momento da ciascuno di noi, con il nostro modo di pensare e quindi di agire, con l’atteggiamento nei confronti degli altri e delle diverse situazioni, con il modo di comunicare e di presentarci. Essere liberi significa prendere la propria vita in mano e assumerci la propria parte di responsabilità nei confronti delle situazioni vissute; essere consapevoli delle proprie scelte e permetterci, quindi, di essere “agenti attivi” della nostra crescita e trasformazione. La libertà va conquistata partendo da una corretta comprensione dei meccanismi che determinano il nostro comportamento e imparando a decidere, momento per momento, da quali spinte interiori lasciar guidare il nostro pensiero e le nostre azioni. La nostra mente si avvale molto del processo di automatismo, fondamentale per la sopravvivenza, per cui un’informazione, una volta acquisita, viene interiorizzata e considerata valida per tutte le situazioni simili. Questa automatizzazione dell’apprendimento, se non viene diretta consapevolmente, agisce anche creando correlazioni tra persone e situazioni, non più necessariamente attuali. Diventiamo così prigionieri di credenze e valori del passato che non sono più veri per noi, ma che continuano a dirigere il nostro comportamento perché fanno ormai parte dei dati attivi nel “sistema operativo”, se così possiamo dire. Nulla però impedisce di modificare e sostituire questi dati, una volta che questi si rivelano obsoleti, e il lavoro che ognuno deve fare è proprio quello di aggiornare e verificare, alla luce dell’esperienza e delle informazioni disponibili attualmente, tutte quelle reazioni automatiche che scattano nei confronti di cose, persone e convinzioni. Si tratta di fare un accurato esame di tutte quelle che sono le credenze e le convinzioni alla base del nostro comportamento, mano a mano che si presentano in situazioni concrete della vita quotidiana, per valutare quali sono utili e quali sono inutili. Fermarsi automaticamente quando il semaforo diventa rosso è molto utile, ma trattare male, oggi, chi ha le lentiggini perché il nostro compagno di banco dispettoso, di vent’anni fa, le aveva, non è più molto utile. L’obiettivo è quello di recuperare la capacità di affrontare la realtà per quello che è, ogni istante di nuovo, e non per quello che le registrazioni del passato suggeriscono che sia. Questo è il punto di partenza per iniziare a conoscere che cosa è la libertà. Come esercitarsi? - Diffidare dei luoghi comuni - Capita spesso di assistere, in piccoli e in grandi gruppi sociali, a vere e proprie epidemie di baggianate che finiscono poi con l’essere confuse con la realtà. La pigrizia mentale è il terreno fertile sul quale attecchiscono informazioni fasulle, superficiali, tendenziose, messe in circolazione per malafede, per caso o per sbaglio. - Riconoscere i pregiudizi - Abbiamo tutti idee che non sappiamo di avere e in cui, magari, non ci riconosciamo neppure. Le abbiamo assorbite con l’educazione, attraverso i media e la vita sociale. E’ normale che questo succeda, ma è importante accorgersi di quando emergono questo tipo di pensieri, per non lasciarsi guidare “alla cieca” da direttive formulate da altri. - Non generalizzare - La realtà è moto più varia e complessa di quanto ogni banalizzazione vorrebbe far sembrare. Guardare il mondo attraverso schemi generali adattabili a ogni situazione non permetterà mai di cogliere l’unicità di ogni singolo istante e di offrire una risposta ogni volta nuova e opportuna. - Riflettere prima di agire - Non è una cattiva idea quella di contare fino a dieci prima di rispondere a un forte stimolo emotivo. “Agire” e non “reagire” è la parola d’ordine per non essere schiavi dei propri impulsi, ma per dirigere consapevolmente le proprie energie nella direzione veramente desiderata. Superare i timori ingiustificati - Anche le emozioni vengono associate a esperienze del passato. Con uno sforzo di volontà per mettersi alla prova nei confronti di timori ingiustificati è possibile instaurare un diverso tipo di associazione tra qualche cosa che nel passato abbiamo temuto e nel presente possiamo anche trovare innocuo o addirittura piacevole. Vivere il presente - Sviluppare libertà di giudizio e d’azione permette di ricollegare la propria esperienza all’istante presente, diventando capaci di apprezzare e assaporare quanto la vita propone e aprendosi a emozioni sempre nuove. - Avere fiducia nel futuro - Quando si diventa consapevoli della possibilità e della responsabilità individuali nei confronti della realtà circostante non si rischia di farsi abbattere dl senso di inutilità causata dal fatalismo e si possono investire le proprie energie per dare un contributo concreto alla costruzione di un futuro degno di essere vissuto. Marcella Danon Marcella Danon Psicologa e giornalista. Lavora dal 1990 anni nella formazione alla crescita personale e nella divulgazione scritta in campo umanistico-esistenziale. Ha creato nel 2004 la Scuola di Ecopsicologia “Inventare il mondo”, a Osnago, in provincia di Lecco, che offre percorsi di specializzazione per psicologi, counselor, insegnanti, educatori ambientali, e percorsi introduttivi per chiunque voglia ritrovare un rapporto più profondo con se stesso e con il mondo di cui siamo tutti parte. E’ docente di ruolo presso il CREA, Scuola di Counseling umanistico esistenziale, a Milano, Scuola di formazione triennale. E’ socia co-fondatrice di ECOSISTEMI - Studio professionale associato che offre servizi di formazione e counseling alla persona e all’azienda per favorire le relazioni di qualità e l’evoluzione creativa. Ha scritto diversi libri, tra cui Ecopsicologia (Apogeo, gruppo Feltrinelli) e Counseling (Red ed.) e ha curato per 7 anni la sezione ESSERE suhttp://www.lifegate.it http://www.ecopsicologia.it Condurre una vita che sia ricca di realizzazioni è prendere le redini del nostro disordine per avanzare passo dopo passo verso la meta che ci prefiggiamo La nostra attenzione deve abbracciare la coerenza e la lealtà, nella ricerca di ogni ostacolo che ci frena dall'avanzare, tra questi la pigrizia e la superficialità Nulla avviene senza il nostro sincero impegno che ci sospinge: non scali la montagna se resti a valle a guardarla. Poetyca Laziness and right action 32 The practitioner who delights in attention, who sees the danger of inattention, can not get lost, but is right on the edge of the liberation Dhammapada 241 The lack of study leads to forget the lessons, carelessness spoil the home laziness is lost beauty distraction is the ruin of attention. Dhammapada 295 Having cleared the path all the obstacles -- greed, anger, sluggishness and laziness restlessness, anxiety and doubt -- proceeds free noble heart. Dhammapada l wise and the fool 8 Who buys wisdom loves himself and who act with prudence is luck. 9 The false witness will not remain unpunished, those who spread lies will perish. 10 a fool should not an easy life, still less a servant to command the principles. 11 and wisdom for the man to postpone his wrath It is his glory to overlook offenses. 12 The wrath of the king is like the roar of the lion and his favor is like dew on the grass. 13 A foolish son is a calamity for the father and his wife's quarrels are like relentless dripping. 14 House and wealth are inherited from fathers, but a sensible wife is a gift of the Lord. 15 Laziness does fall into torpor the indolent will suffer from hunger. 16 Who guards the guards command itself, who neglects his conduct will die. 17 Who does the charity to the poor makes a loan to the Lord that will repay the good deed. 18 Correct your son while there is hope, but do not transport the wrath to kill him. 19 The violence must be punished, if the savings will become even more. 20 Listen to advice and accept correction, to be wise in the future. 21 There are many ideas in the mind of man, but only the Lord's plan is balance. 22 The merit of man is his kindness, Better a poor man a liar. 23 The fear of God leads to life and who is full of rest is not visited by misfortune. 24 The lazy dips his hand into the pot, but finds it hard even to bring it to his mouth. 25 hitting mocking ingenuity become noticed criticizes the intelligent and will learn the lesson. 26 Who ruined the father and the mother is away is a son disgraced and infamous. 27 My son, also ceases to listen to instruction, if you want to get away from the words of wisdom. 28 The witness is unfair mockery of justice and the mouth of the wicked devours iniquity. 29 For the scoffers are ready rods and stick to the backs of fools. Old Testament Proverbs Electronic edition of reference: http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca? Book = & chapter = 1 Proverbs From the Gospel according to Matthew At that time, Jesus told his disciples this parable: "The kingdom of heaven be likened unto ten virgins who took their lamps and went to meet the bridegroom. Five of them were foolish and five wise, the foolish took their lamps, but took him oil; the wise however, along with their lamps, they took the oil in small vessels. The bridegroom was late, and it all fell asleep asleep. At midnight he got up a cry: "Behold the bridegroom! Go forth to meet him! ". Then all those virgins woke up and trimmed their lamps. The foolish said to the wise: "Give us a bit 'of your oil, because the our lamps are going out. " They replied: "No, why not come and miss us and you, rather go and buy from sellers. And while they went to buy oil, the bridegroom arrived and the virgins who were ready went with him to the wedding, and the door was closed. Later came the other virgins, and began to say, 'Lord, Lord, open to us. " But he said: "Truly I I do not know you. " Watch therefore, for you know neither the day nor the hour. " Majjhima Nikaya 8 Sallekka Sutta - Practice Rewriting English from De Lorenzo, Pier Antonio Morniroli and Enrico Federici. For free distribution only. Courtesy: http://zenmontpellier.site.voila.fr This I heard. Once the Blessed One stayed at Savatthi in the forest Winner in the park Anathapindika. Now, when Mr Mahacundo evening he finished the meditation, went 'from Sublime, greet' respectfully, sat down beside him and speak 'so': "Of the many different doctrines, O Lord, that arise in the world and that now occupy the examination of themselves, now examining the world, just Perhaps that Monaco will know only the beginning, to reject, for them? " "Of the many different doctrines, Cunda, everywhere they sprout, arise, appear, that is always the wise opinion, conform to the truth ': "This is not mine, it 'not me, it' not 'myself': so ' they are rejected, rejected. Can 'be, Cunda, a Monaco, Far from longing, from things unhealthy, she is a sentient, thinking, born blissful serenity of peace ', the first contemplation, and now think: 'I'm doing'. But that ', Cunda the order of the Saint, not called circulation, called the visible good. Maybe, Cunda that a Monaco has reached the inner calm, the unit 'of the soul, the freedom of feeling and thinking, born of the blessed serenity meditation ', the second contemplation, and now you think: 'I'm doing'. But this' is not called practice, is called the visible good. Maybe, Cunda, which remains a Monaco in serene peace, fair-minded, wise, clear and conscious, and try its body that happiness 'in the righteous say:' equanimity wise lives happy 'and so' he has reached the third contemplation and now think: 'I'm doing'. But that, Cunda not called practice, we called visible good. Maybe a Monaco, after rejection of the joys and pain after annihilation of joy and sadness front has reached not sad, not happy, fair-minded, wise, perfect purity, fourth contemplation, and now you think: 'I'm doing'. But this is not called circulation, called the visible good. Maybe a Monaco, after recovering from the perceptions shape, the perceptions reflected destroyed, discarded the perceptions of diversity in thought 'no limits and' space 'has reached the realm of unlimited space and now you think: 'I'm doing'. But this not called practice; called blissful peace. Maybe a Monaco, After recovering from the unlimited realm of space, in thought 'without limits and' consciousness' has reached the realm of unbounded consciousness, and now you think: 'I'm doing'. But this is not called circulation, called blessed peace. Maybe a Monaco, after exceeded the unlimited sphere of consciousness, thought, 'nothing exist ', has reached the realm of nonexistence, and now you think:' I I'm doing '. But this practice is not called; called blessed peace. Can Maybe a Monaco, after recovering from the sphere of non - existence, has reached the limits of possible perception, and now think: 'I'm doing'. But this practice is not called; called Blessed peace. Instead it is 'here, or Cunda, that you must practice:' The other will go fury, not us. Others take away life, we do not. Other take what is not 'data, we do not. Others do not live chaste, us chaste. Others lie, we do not. Others will be secret words, we do not. The others will be using harsh words, we do not. Other cultivate idle words, we do not. The others are greedy, we do not. The others will be angry, we do not. Others cultivate false cognition us straight cognition. Others cultivate false intention, we listen intention. Others cultivate a false word, we correct word. The other growers false action, we right action. Others cultivate false life, we upright life. Others cultivate a false effort, we right effort. Other cultivate false knowledge, we know rectum. The other growers false recollection, we rectum recollection. The other growers false wisdom, we listen wisdom. Other cultivate false redemption, we listen redemption. The others will seduced by slothful laziness, sloth sloth escapes us. The others are upright, but we will remain modest. Other shaking to and fro ', but we will be sure of our own. The others angry, but we do not irritate him. The others will disagree, but we we agree. Other simulations, but we do not simulate. Other envy, but we do not envy. The others are passionate, but we are not passionate. Others will be selfish, but we will not be selfish. Others will be smart, but we will not be smart. Other be hypocrites, but we will not be hypocrites. Others will be stubborn but we will not be obstinate. Others will be in vain, but we will not be vain. Others will be violent, but we will remain calm. Other what will be friends and 'harmful, but we will remain friends and that' healthy. Others are released, but we will be tireless. The others will be suspicious, but we will be confident. Others will shameless, but we will have modesty. Others will be without conscience, but we will be conscientious. Others will be inexperienced, but we will be very experts. Others will give up, but we persist. To others intorbidirà the mind, but to us the mind will remain calm. Others will fools, but we are wise. The others will have interest only for what it is' before his eyes, grab it with both hands, hardly will deflect, but we will not have interest only for what it is' before our eyes, do not grab it with both hands, we easily will deflect. On all these behaviors we practice practice. The resolution of the soul to good I'm important, what should we say of precepts of doing and saying! Cunda Therefore, we must produce these decisions of the soul, the others will be angry, but we do not want; the others did not lead properly, but we want to lead rectly, the others will have interest only for what is' before eyes, grab it with both hands, it is difficult to make away, but we do not want to have interest only for what it is' before his eyes, not to grasp with both hands, easy to do divert; soul must make these decisions. So 'as if there was a way impractical but revolved around the other, or as if there was a ford impassable but another revolved around him, the same way as those prone to violence can turn to the path gentleness, and he who inclines to the right path is not, can turn to right path, and who has low interest, grab it with both hands, difficult to distract you, may turn to the path of best interest of decorum, of calm. Cosi 'as all that and' leads to less harmful existence and all that and 'healthy leads to higher existence, the same way, those who incline to Violence can earn more with meekness existence, and he who inclines the non-straight path, with the right path can earn higher existence, those who have low interest, grab it with both hands, difficult to distract you, may with greater interest, decorum and calm earn higher existence. But that one, Cunda, being himself bogged down, can draw out a Another of the quagmire: this is not 'possible. But that one, since he is not mired itself, would take out another of the morass: this' possible. But that one, since he himself held back, not annihilated, not completely extinguished, might lead another to the brake, annihilation, the complete extinction: this is not 'possible. And that one, since he braked, destroyed completely extinct, might lead to another Bremsstrahlung and annihilation, the complete extinction: this and 'possible. The violence with gentleness can lead to complete extinction, and so ' overcoming the bloody thirst for blood, the thief by not theft, with the non-celibate chastity, refraining from the Liar lie; overcoming the mischievous malice, the bitter past roughness, the loquacious loquacity overtaking, the bitter past the hatred and the false knowledge with right knowledge and the false intentions with the right intention and the false with the talking straight word, the false agent with the right action, the fake living with straight life on false sforzante with right effort, right with the fake wise wisdom; false collected with right concentration, the false wisdom with right to know; false redeemed with the redemption right, the charmed laziness overcoming sloth slothful laziness; with the superb humility, and the doubtful with the firmness, the angry with the lack of anger, discord with harmony, the simulator with sincerity; abandoning the envy of the envious; enthusiast with the lack of cravings; by renouncing the selfish egoism, the astute with loyalty; the hypocrite with the frankness; the stubbornness with condescension; impetuous with the sweetness; Who 'inclined to what is' harmful to the inclination to what is' healthy, the indolent with steadfastness; distrustful of the trust, the impudent with modesty and those 'without consciousness with conscientiousness, the inexperienced with the experience and the compliant with the persistence, the turbidity of mind with brighten mind, the fool with the wisdom, and he who eats low-interest grasp with both hands, is difficult to divert through best interests, decorum and calm can lead to complete extinction. And so ', Cunda, I have shown the way of practice, the decision soul of the revolution, the higher existence, the complete extinction. What a master of love and sympathy, moved by compassion, should the disciples, that you have received from me. Qua call trees, the 'empty hermitages. Operate contemplation Cunda, because not to become negligent and do not try then remorse consider this as Our precept. Cosi 'speak' the Sublime: happy welcomes' Mr Mahacuto of word of the Sublime. - Law of divine healing -- The life of all matter, as well as every living creature depends First immanent and vital cosmic energy from sunlight Pool. The disease starts when these two great energies cease enter the body with enough force to maintain good health. That's why you must know the different channels through which this energy can penetrate in a more ' effective in the body. In addition to the power of the individual life force, as well as solar, there are, then, the complex reactions between them to consider. These are the reactions between the two powers of light solar system and life force mixtures, due to support the human body. Doubt, mental fatigue, sadness, indifference, annoyance, fear, nervousness, shyness, laziness, mental and physical, the too indulge in things, life without a method, the lack of interests and initiatives are creating contrast agents, cosmic energy that make it impossible to agree with the note human. Working with interest, the desire to help others, ambitiously creative spiritual, calm, value, with an attitude invincible, tolerance, patience and peace are created strong attitudes, through which the cosmic energy can 'give his help. The following law and 'known only by a few, but, still less put practice: "If only you will be 'persistent to think that its continuous body and 'full of vitality' - especially at times when it is' weak - it will be 'given a start to un'intento new, secret and invisible to vitalize themselves. " Achieved through meditation - developing intuition and gives the devotee a direct experience of reality '- that life and vitality 'of their body, mind and soul remain forever integrals, since '- as we say the Bible and other scriptures world - "Man and 'made in the likeness of God." Realize deeply that only the thought and knowledge exist as reality 'permanent. Matter can 'be known only through the ideas, make the effort to understand how, therefore, in your activities' are not using energy, but thoughts of energy or ideas materialized. For this reason you'll never feel physically debilitated, be constantly while extracting energy and enthusiasm of your thoughts. Lessons from the Self-Realization Fellowship (grade II - L. 39) Paramahansa Yogananda are some tips on taking care of the body physical, through the mental strength. Freedom, creativity, responsibility Three potential to activate and develop to take charge of her existence, recognizing to be a star and not just spectators everything that happens in the world of which we are part. Innate human tendency is to "generalize" and act on the basis of "automatic" which, though the functional survival, they become a barrier when applied indiscriminately. Recognize that it is not determined a priori from his childhood, education, past experience, but had a margin of autonomy in draw their life is an important step for us to be "Free." In everyday life, we can discover and activate the ability to act, from time to time, so in keeping with requirements of reality quota, taking the uniqueness of each situation and, therefore, freeing us from the dictates of custom and convention. The first quality to awaken, to grow, is freedom. Freedom understood as freedom of thought, expression and action, freedom from prejudice, from undue influences, from guilt unjustified and dependence. To the extent that we acquire familiar with our "inner space" made of emotions, thoughts, fantasies, memories, desires ... we learn to know how to choose and decide how to act in all circumstances, realizing that our behavior in turn determines a chain of reactions and counter - reactions thus acquiring a greater ability to shape in a creative elements of life. By freedom comes creativity, and with it, you activate the imagination develop proposals for new and effective. If we learn to look "Inside" and "around" with attention and openness, we can activate the ability to grasp the reality not only for what it is, but also for what might become. Freedom and creativity, is accompanied by then inextricably to the ability to take responsibility for our choices, the development of awareness that much of our destiny is built when time for each of us, with our way of thinking and therefore act with the attitude towards others and the different situations, with the way we communicate and present them. Being free means to take their lives in their hands and assume their share of responsibility towards the situations experienced; be aware of their choices and allow us, therefore, be "Active agents" of our growth and transformation. Freedom must be won from a proper understanding of mechanisms that determine our behavior and learning to decide, moment by moment, from what inner urge to let guide our thinking and our actions. Our mind uses a lot of process automation, essential for survival, for which information, once acquired, is internalized and considered valid for all similar situations. This automation of learning, if not direct knowingly acts also creating linkages between people and situations no longer relevant today. Thus, we become prisoners of beliefs and values of the past that are not more true for us, but who continue to direct our behavior because they are now part of the active data in the "operating system", if so we can say. But nothing prevents you from changing and replacing these data, once they prove obsolete, and the work that everyone has to do is just to update and verify, in the light of experience and information currently available, all those reactions automatic snapping towards things, people and beliefs. Yes comes to making a full examination of what are the beliefs and beliefs underlying our behavior, as they are present in concrete situations of everyday life, to assess which are useful and which are useless. Stop automatically when the light turns red is very useful But treating bad today, those who have freckles because our fellow bench spiteful, twenty years ago, he is no longer very useful. The objective is to recover the ability to face reality for what it is, each moment again, and not for what records of the past suggest that it is. This is the point of starting to begin to know what is freedom. How to practice? - Beware of clichés -- We frequently assist in small and large social groups, to true epidemic that eventually fooleries to be confused with reality. Mental laziness is the fertile ground on which take root more fake, superficial, tendentious, put in circulation for bad faith, by accident or by mistake. - Recognize bias -- We all have ideas that we know we have and where, perhaps, there even recognize. We have absorbed through education, through media and social life. And 'normal for this to happen, but it is important notice such thoughts when they arise, do not leave driving "blind" by guidelines formulated by others. - Do not generalize -- The reality is more varied and complex motion than any trivialization would have us think. Watching the world through general patterns adaptable to any situation will never allow to grasp the uniqueness of every single moment and offer a response each time new appropriate. - Think before you act -- Not a bad idea to count to ten before responding a strong emotional stimulus. "Acting" and not "react" is the watchword not to be slaves to their impulses, but to direct consciously their energies towards really want. Overcoming fears unwarranted -- Even emotions are associated with past experiences. With a effort of will to test themselves against fears unjustified, you can create a different type of association between something that we feared in the past and present we can find innocuous or even pleasant. Living the present -- Developing freedom of opinion and action can reconnect experience this instant, becoming able to appreciate and savor what life offers and opening up to new emotions. - Have confidence in the future -- When you become aware of the possibility and responsibility individual against the surrounding situation is not likely to dl be cut caused by a sense of futility and fatalism can invest energy to make a concrete contribution build a future worth living. Marcella Danon Marcella Danon Psychologist and journalist. Works from 1990 years in training personal growth and in the written disclosure in the humanities - existential. He created in 2004 the School of Ecopsychology "Inventing the World", in Osnago, in the province of Lecco, which offers courses for specialization psychologists, counselors, teachers, environmental educators, and pathways Started for anyone who wants to find a deeper relationship with himself and the world of which we are all a part. E 'professors at the CREA, School of Humanistic Counseling existential, in Milan, Training School for three years. And 'social co-founder of Ecosystems - Associated Professional Studio offers training and counseling to the person and the corporation for promote relations of quality creative evolution. He has written several books, including Ecopsychology (apogee, group Feltrinelli) and Counseling (Red ed.) And treated for 7 years the section BE onhttp: / / www.lifegate.it http://www.ecopsicologia.it Lead a life that is full of achievements is to take the reins our disorder to advance step by step toward the goal that we set Our attention must embrace consistency and loyalty, research every obstacle that stops from making, among them laziness and superficiality Nothing happens without our sincere commitment that drives us: not scale the mountain if you stay in the valley to look at her. Poetyca
 

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