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Parole e ricerca

Sito web: http://www.poetyca.it
Luogo: Spiritualità e ricerca interiore
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Un percorso tra parole, manifestazione ed esperienza


Quando apriamo gli occhi alla realtà, al suo signiificato più profondo, siamo capaci di accogliere ma anche di dare.

Nel dialogo e nella presenza incondizionata è l'opportunità di offrirsi e di accogliere quanto si manifesti negli altri.

In richiamo

Sospeso in un solo respiro
è quel senso di evanescenza,
dove tutto è richiamo,
indicazione di un meraviglioso attimo
che vissuto - qui ed ora - ripete
l'armonia di gesti e di ricerca viva.

14.08.2008 Poetyca

In tutti noi una traccia sottile della quale cogliere che il dualismo non è Amore e non si sposa con la negazione di quella scintilla meravigliosa
che spinge verso gli altri con gentilezza e compassione perchè intersiamo e non potremmo pensare che le risorse che riusciamo a maturare attraverso il nostro percorso interiore, la capacità di superare nodi e tensioni restino come un " bottino" del quale conservare solo per noi stessi il merito e la sostanza.

Ogni cosa che siamo capaci di essere, dopo aver aperto la strada alla consapevolezza è un dono ricevuto, sempre per causa di altri ( anche e sopratutto in situazioni problematiche) e come altri ci hannno permesso di vincere una battaglia con noi stessi, attaverso il canovaccio della vita, così anche noi nel nostro essere in ricerca possiamo essere causa per altri di chiarificazione e maturazione. Non è la rabbia o l'attaccamento, la confusione e le illusioni a farci da viatico ma l'apertura amorevole verso noi stessi e verso gli altri. Una delle immagini fondamentali che vovremmo avere presente è che coloro che ci appaiono come " nemici " o ostili, sono specchio di una parte di noi che va attraversata e risolta, solo con pazienza ed amore possiamo apprendere cosa queste persone ci stiano indicando con il loro tormento e la loro inquietudine e possiamo adoperarci per essere attenti a non dare " risposta" con il medesimo atteggiamento. Solo l'amore scaccia le ombre.

Un abbraccio
Daniela

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Poetyca Commento da Poetyca su 12 Febbraio 2009 a 16:16
Grazie a te per per la tua presenza, ogni persona è una presenza importante.

Un sorriso
Daniela


Thank you for your presence to every person present is important.

A smile
Daniela
Boguslaw Ryczko Commento da Boguslaw Ryczko su 12 Febbraio 2009 a 14:00
Grazie per la bellezza di armonia delle parole.
Poetyca Commento da Poetyca su 4 Febbraio 2009 a 12:13
Pensiero del giorno 04/02/2009.

"Amate qualcuno: a vostra insaputa proiettate su di lui i vostri
pensieri e i vostri desideri, e cercate di penetrare nel suo
cuore, nella sua mente… Agite così su di lui, e secondo la
qualità del vostro amore, secondo la sua potenza, gli causate
dei danni oppure instaurate il paradiso nella sua anima. Ecco
perché si può dire che l’amore è il padre della magia.
Ovviamente, alcuni saranno scandalizzati da questa affermazione…
Che si analizzino! Che osservino un po’ come agiscono quando sono
innamorati: vedranno che inconsciamente stanno già praticando la
magia. Si concentrano senza sosta sull’essere che amano per
captare la sua attenzione e attirarlo a sé: scelgono le
condizioni, le situazioni che gli permetteranno di sedurlo o
anche di intrappolarlo… Non si tratta forse di magia? Allora,
come non riconoscere che è proprio l’amore ad aver insegnato la
magia agli esseri umani?"

Omraam Mikhaël Aïvanhov
Poetyca Commento da Poetyca su 30 Gennaio 2009 a 22:22
Quando sappiamo fare la nostra parte?
Ma davvero vogliamo lavorare sodo per questo?

A volte ci si arrende a quelle strutture predefinite, non permettono la reale ricerca, questo è vero, ma la barca va avanti da sola, senza domande, senza incertezze.

E' solo sradicando le certezze, mettendosi in discussione, con una inquietudine viva che, alla fine, si ritrova l'armonizzazione e l'accoglienza, si è consapevoli di avere scelto.

Un sorriso
Daniela
Piero Commento da Piero su 30 Gennaio 2009 a 22:07
Quanto sappiamo fare la nostra parte in un organismo? La natura mostra una saggezza che vuole che un sistema complesso giunga a una sorta di armonia di equilibrio.

Quando noi facciamo pesare il nostro ego, la nostra particolarità, sull'organismo sociale, religioso o politico?

Se sapessimo andare veramente oltre potremmo far parte di un organismo e comunque saper essere liberi dalle sue rigidità.

Quante istanze di soddisfazione irrisolte delle nostre voglie nasconde il rigetto dell'organismo?

Quanto voglia di creare una religione o un gruppo a nostra immagine e personale soddisfazione nasconde un invito a disidentificarsi da questo o quell'altro?

Quali sono le istanze profonde che ispirano il nostro dire?
Poetyca Commento da Poetyca su 30 Gennaio 2009 a 17:41
Non identificazione, semplice ricerca, attenzione a quei frammenti diversi che insieme compongono un grande disegno.

Non sottomissione ma capacità di vedere oltre le apparenze, sopratutto di leggere dentro se stessi.

Un sorriso
Daniela
Mariangela Commento da Mariangela su 30 Gennaio 2009 a 14:08
Le domande da porsi

Perché vi identificate con un altro, con una comunità, con una nazione? Perché vi definite cristiano, indù, buddista, o perché appartenete a una delle innumerevoli sette? Religiosamente e politicamente ci si identifica con questo o quel gruppo per tradizione o abitudine, impulso, pregiudizio, spirito d’imitazione, pigrizia. Questa identificazione pone fine a ogni comprensione creativa, e allora si diviene un semplice strumento nelle mani del capo partito, del prete o del capo favorito.
Piero Commento da Piero su 27 dicembre 2008 a 21:29
IL MATRIMONIO GANDHARVA

L'indoeuropeistica postula una lingua comune da cui è "derivato" il latino, il greco il sanscrito e un altro grande numero di lingue. Il fenomeno in epoca recente è possibile vederlo nelle cosiddette lingue romanze come il francese, l'italiano, lo spagnolo e il rumeno tutte discendenti, figlie del latino. In quest'ultimo caso noi possediamo testimonianze non solo della lingua fonte delle altre, il latino appunto, ma anche delle lingue figlie nelle loro varie fasi di sviluppo.

Dell'indoeuropeo che risalirebbe almeno a circa settemila, ottomila anni prima di cristo abbiamo solo le testimonianze delle lingue figlie. Essendo la lingua il veicolo di un popolo e di una cultura ecco che si è tentato, esaminando le fliglie, di conoscere il padre.

Un po' come se noi tentassimo di conoscere il latino studiando e raffrontando le lingue romanze. Non solo la lingua ma la romanità.

Nell'ambito di queste comparazioni si è notato una certa rassomiglianza fra antiche istituzioni della Roma e l'India arcaica. L'ashvameda per esempio, il sacrificio del cavallo, sembra che esisteva un vero e proprio ashvameda nella Roma arcaica e alcuni sacrifici umani, abbastanza difficili da digerire nella civile e razionale Roma, di cui ci narrano le cronache sembra che siano una sorta di reviviscenza di un sorta di purushamedha.

Stessa cosa con gli istituti matrimoniali che mostrano delle importanti comunanze. In particolare la coemptio che trova la sua controparte nel matrimonio asura indiano che si evolve da una forma di compravendita (mancipatio) fra il padre e lo sposo e che è in correlazione con la funzione del commercio della movimentazione dei beni. Il matrimonio Brahma che trova la sua controparte nella conferratio tipico della casta sacerdotale.

Il Mahabaratha e i trattati giuridici indiani per la casta guerriera parlano innanzi tutto di ratto, la sposa migliore si acquista mediante il rapimento, l'uso appunto della violenza. In questo caso contro i parenti di lei e contro la stessa sposa. Uno degli eroi del Mahabharata procura delle mogli a un suo protetto rapendole. Nel farlo si ritrova a fare i conti con un altro contendente molto ostinato a cui dovrà uccidere il cocchiere e i cavalli per liberarsene dall'esserne inseguito.

Una delle tre rapite rivela che lei ha dato il suo consenso all'inseguitore e di fronte a questo legittimo matrimonio il rapitore la riconsegna all'inseguitore ostinato.

Il ratto, di cui abbiamo ricordo nella rroma arcaica nella leggenda del ratto delel sabine, diventa sempre più un modo sconvenienete e riprovato socialmente per acquisire una sposa. La casta guerriera ipiega sulle altre forme matrimoniali lecite.

Esiste tuttavia il matrimonio gandharva in cui la libertà dello kshatriya, del guerriero, si esercita anche nel contrarre matrimonio con una di pari casta sulla base della semplice volonta e dura solo fino a quando dura il reciproco consenso. L'uomo e la donna essendo in ciò paritari e che trova il suo preciso equivalente nella forma di acquisizione per usu del diritto romano, cioè la coabitazione ininterrotta. Si potevano porre delle condizioni. La donna poteva porre condizioni. L'esempio e di Urvasi che contraendo un tale matrimonio pose allo sposo la condizione che sarebbe stata sua solo fino a quando non lo avrebbe visto nudo.

Basta con le argomentazioni noiose. Come mi piace fare da qualche tempo, ho messo un pò di sangue e carne sulla formula stringata del matrimonio Gandharva. Nel resto romanzo che Daniela legge pazientemente mi sono dilettato anche nella coemptio e nel ratto.
Questo episodio è inserito in un capitolo più vasto in cui i due celebrano il Jeros Gamos, le nozze cosmiche.

Piero



Mentre Andrea stava per prenderla Amrita si accorse che lui aveva qualcosa nel petto che premeva per uscire e che ricacciava indietro e che lo faceva tergiversare. Amrita gli disse “Cos’è che vuoi dirmi proprio in questo momento? Vuoi dirmi un’ultima parola d’amore prima che il corpo ci rubi tutta l’attenzione e anneghiamo nel piacere?”. “Penserai male di me, al peggio ti sembrerà che io voglia vantare su di te un possesso che non mi spetta, se dopo essermi esposto godrò ancora della tua benevolenza ti sembrerà che sia uno sciocco sentimentale e riderai di me”. “Dimmelo adesso, sento che riguarda questa nostra intimità, dopo, lo so, la tua bocca si sigillerà e non me lo dirai più. Non penserò male di te”. “C’è una antica scrittura che dice «Il matrimonio gandharva, quello con cui un uomo che ama sposa la donna che l’ama, senza formule religiose e in segreto. È considerato il migliore per un guerriero[1]». Ho il desiderio che questo nostro amarci, almeno ai nostri occhi, non sia solo la trasgressione che apparirà al mondo”. “Mi stai chiedendo in sposa?”, “sì”. “Hai già il mio cuore, ho infranto il mio onore per essere qui a peccare con te, come già stiamo facendo, senza alcun ritegno. Stai per avere la regina di questo paese, stai per amare tramite me la stessa terra su cui giaciamo e vuoi ancora di più?”. “Se vuoi negarmi il tuo consenso lo capirò, non ti amerò di meno per questo o smetterò di fare quel che stiamo facendo, né il mio desiderio diminuirà”. “Non è vero, se ti dicessi di no fra noi due sorgerebbe un muro invisibile e tu non riusciresti a toccarmi appieno come desidero”. “Sto bruciando dal desiderio di te non so più aspettare, vuoi dunque donarmi il tuo assenso? Vuoi condividere e custodire con me questo ulteriore segreto. Vuoi, in virtù del diritto che ci deriva dall’essere di casta guerriera, celebrare con me questo matrimonio a cui è sufficiente per contrarsi e necessario per perdurare solo il nostro, segreto, reciproco, consenso? Non hai di che preoccuparti, per scioglierlo basta che tu, da sola, senza tener conto di me, sottragga il tuo consenso”. “Non tentare di minimizzare le conseguenze di questa tuo desiderio di avermi in sposa per estorcere il mio assenso. Quello che mi stai chiedendo è vero sorge e cessa solo sulla mia libera volontà di donarmi, ma è per questo un atto meno importante? Hai preso tutto di me, se desideri amarmi come la tua legittima sposa ti dono anche questo. Bada! Il mio amore porta in dote, in questo matrimonio, la terra su cui giaciamo, il dono del tuo amore deve essere accompagnato da quello del tuo valore di guerriero. Per quanto segreto la mia terra è testimone di questo nostro matrimonio, ogni giorno ti chiederà conto e vorrà essere da te non solo amata con il cuore ma servita con il tuo braccio armato. Se mi vuoi in sposa queste sono le mie condizioni a cui tu devi acconsentire”. “Mi è facile amare questa tua terra a causa tua e ho iniziato a servirla ancor prima di mettere piede su essa aiutando Avani a giungere da te sana e salva. Le tue condizioni sono già da me soddisfatte. Adesso basta parlare mia amata sposa”.



--------------------------------------------------------------------------------

[1] Gerges Dumézil Matrimoni indoeuropei Adelphi 1984 pag 55 .
Piero Commento da Piero su 27 dicembre 2008 a 21:19
Se fosse così facile trovare l'amore e conoscere l'altro per quel che è veramente i mondo sarebbe migliore e di gran lunga da quel che è.
Nicodeme  Lora Commento da Nicodeme Lora su 26 dicembre 2008 a 17:06
La cosa che ho sempre cercato è l'amore ma non sono riuscita a
trovarlo,almeno come intendo io,in qualsiasi posto è stato uguale,in famiglia,in amicizie,sul lavoro,perchè quasi in tutti ho trovato doppia
faccia,per cui ogni persona, ho la sensazione che dimostra una facciata e cela, un altra. comunque alla fine miritrovo sempre sola la gente mi chiama quando le servo mai m cercano solo per vedermi o parlarmi.
 

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Parole e vita

Namastè

La parola namaste letteralmente significa "mi inchino a te", e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità di ognuno di noi.

Il gesto utilizzato come saluto per gli Hindu è chiamato "Namaskaram", le due mani unite a portate all'altezza del cuore con il capo leggermente chino, dicendo Namaste, Namskar, o Namaskara nelle varie lingue del subcontinente indiano. È un gesto di amicizia e cortesia, anche un ringraziamento. Esso è divenuto una vera icona dell'ospitalità e della spiritualità dell'india, Bharat.

In sanscrito namas significa "saluto riverente, inchino", che deriva dalla radice nam, che ha significati come "piegarsi, umile sottomissione". Te significa "a te". Quindi letteralmete "Mi inchino a te", e comunica significati come "Onoro la luce che è in te" o "Adoro la divinità che è in te". Namaste ci rammenta che tutti gli esseri, ogni esistenza è sacra.

Nel misticismo indiano e chiamato "Namaskaram mudra", e molti ne sonosignificati e poteri. È simultaneamente un saluto parlato e un gesto, un mantra e un mudra. Il gesto delle mani giunte è chiamato "anjali" (radice anj, onorare, celebrare, ornare), che può i rappresentare un cosmo apparentemente duale, oppure, il riunirsi dello spirito e della materia, la mano destra la natura divina quella sinistra la natura terrena. Secondo alcuni questa posizione delle palme e delle dita (mudra) agisce come una semplice asana , bilanciando ed armonizzando le energie, permette un riequilibrio interiore.

Il namaste può esprimere una più profonda venerazione quando si portano le dita delle palme unite alla fronte, tra le sopracciglia, dove è localizzato i mistico "terzo occhio", in corrispondenza del Ajna cakra. Un'ulteriore forma di namaste porta le palme completamente al di sopra del capo, in corrispondenza del Brahma-randra, l'apertura del Sahasrara chakra.

Namaste

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Possa io essere libero dalle contrarietà e dai pericoliPossa io essere libero dalle sofferenze della mente Possa io essere libero dalle sofferenze fisiche


Possa io prendere cura di me stesso felicemente


possano i miei genitori


parenti e amici


essere trasportati a seguire il Dharma


essere liberi dalle contrarietà e dai pericoli


essere libero dalle sofferenze mentali


essere libero dalle sofferenze fisiche

pariharantu
possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente.


Possano tutti coloro che ricercano in sé stessi


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali
essere liberi dalle sofferenze fisiche possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possa l'insieme di tutti i monaci dei novizi
dei discepoli del Dharma
essere liberi da contrarietà e pericoli
essere liberi dalle sofferenze mentali
essere liberi dalle sofferenze fisiche
possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possano coloro che donano i quattro supporti: vestiti,
cibo, medicine ed alloggio


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano i Deva guardiani


di questo monastero


di questa dimora


di questo insieme


Possano i Deva guardiani


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente
Possano tutti gli esseri
tutte le cose che respirano

tutte le creature
tutti gli individui
tutti gli esseri pensanti
possano tutte le femmine
tutti i maschi
quelli che devono ancora ottenere l'illuminazione


tutti i Deva


tutti gli umani


tutti quelli che sono nelle quattro direzioni


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano tutti gli esseri diventare liberi dalla sofferenza


Possano tutti i meriti conquistati non essere perduti

loro proprio Karma


in direzione est


in direzione ovest


in direzione nord


in direzione sud


in direzione sudest


in direzione nordovest


in direzione nordest


in direzione sudovest


verso il basso


e verso l'alto


possano tutti gli esseri


tutte le cose che respirano


tutte le creature


tutti gli individui


tutti gli esseri pensanti


possano tutte le femmine


tutti i maschi


tutti gli esseri illuminati


quelli che devono ancora ottenere l'illuminazione


tutti i Devas


tutti gli umani


tutti quelli che sono nelle quattro direzioni


essere liberi da contrarietà e pericoli


essere liberi dalle sofferenze mentali


essere liberi dalle sofferenze fisiche


possano essi prendersi cura di sé stessi felicemente


Possano tutti gli esseri diventare liberi dalla sofferenza


Possano tutti i meriti conquistati non essere perduti


ed essere proprietari del loro proprio Karma


Fino al più alto piano dell'esistenza


e fin sotto il piano più basso


dell'intero universo


Tutti gli esseri che si muovono sulla Terra


essere liberi da contrarietà, dai pericoli


e da sofferenze e insidie fisiche


Fino al più alto piano dell'esistenza


e fin sotto il piano più basso

samanta cakkavalesu
dell'intero universo


qualsiasi essere che si muove nell'acqua


possa essere libero da sofferenze mentali e pericoli
e da sofferenze e insidie fisiche Fino al più alto piano dell'esistenza
adho yava aviccito
e fin sotto il piano più basso samanta cakkavalesu
dell'intero universo
qualsiasi essere che si muove nell'aria
possa essere libero da sofferenze mentali e pericoli e da sofferenze e insidie fisiche

Intorno al cuore

My name is love Il mio nome è amore



My name is love

I have key to heart
that crying pending hopes
I have that moment flees
that silence it is calling
with the color of a star
lighting and steps
now engraved in the dark
Am I looking patient
between words and voices
that sometimes remain mute
intimate listening
that…

Are you looking for me? Kabir


Are you looking for me? I am in the next seat. My shoulder is against yours. I do not find in the stupa, or in the temple, nor in synagogues, nor in cathedrals, or in masses, either in psalmody or legs twisted around the neck or in not only eat vegetables. When you try really me, I will…

The caress of the wind - La carezza del vento




The caress of the wind

Never abandons flight
who was born to the sky:
Opens its wings
and seeks its routes.

Not dissolve the courage
Who has seen "over":
shaking your teeth and fight.

Do not ever shaking the fist
as a sign of anger
Who has the heart serene.

Do not ever silen…

Inside your eyes - Dentro ai tuoi occhi




Inside your eyes

When your eyes
not see the lights on the horizon
because are so many shadows that confuse
when a tear
wash your eyes tired
and you know that your face
knows other emotions
attributed to a promise of light
to a victory over heart
for justice and freedom that you
against injustice

You listen in sil…

Frammenti di anima

Riflettendo.. Essenza del Dharma

Riflettendo... La Riflessione Quando filtriamo le informazioni attraverso il nostro senso del sé condizionato, diventiamo un facile bersaglio per il dolore. Des Boo-ngoh ------------------------------------- Apri la mano che tutto trattiene, lascia andare l'aspettiva: miriadi di preconcetti che sono prigione. Tutto è adesso, non prevedibile attimo, tutto è da osservare con retta attenzione. Non hai già vissuto questo, non ancora...anche se credi di sapere. Lascia tutto e accogli, perchè trattenere è ostacolo e non resta spazio per comprendere - qui ed ora - preziosa fonte del tuo essere. Poetyca ------------------------------------- L'insegnamento Essenza del Dharma Realizzate la conoscenza dell'essenza della mente. Questa essenza intrinseca è pura chiarezza essenzialmente è identica alla Buddhità. Realizzate la conoscenza delle funzioni della mente. Queste funzioni creano il tesoro dell'Insegnamento. Quando l'attività della mente è costante silenzio, le miriadi di illusioni diventano essenza del Dharma. Tao-hsin (580-651) -------------------------------------------- Quando la nebbia non si dipana e si crea confusione: in te voci che denigrano che pretendono di sapere, tu non combattere e lascia cadere tutto. Il silenzio alleato è spazio che spezza tutte le catene: maschere di latta che atterriscono, cambi di rotta che non fanno chiarezza. Semplicemente siedi in silenzio, ascolta il tuo respiro e puoi ritrovare con profonda dolcezza la tua vera essenza capace di accompagnare in armonia profonda. Poetyca -------------------------------------------- 05.12.2007 Poetyca Testi tratti da : http://www.bodhidharma.it Per leggere testi precedenti: : http://server80.chatexpert.it/forum/forum_nuovo.asp~gruppo~17081~ID~10790~width

Soundtrack For An Atomic Age

 Loud guitars

Electronic rhythms

Hate filled vocals

Bits of singing

Psychedelic solos

Jazz piano

The Blue Flower

A modern ballet music based on "The Red Shoes",a story by Hans Christian Andersen.

Screenplay and Directing by Xuan Hoang

Impermanenza - Riflettendo...

Riflettendo... La Riflessione Mentre una mente corrotta può distruggere ogni cosa, un cuore gentile può colmare di bellezza il mondo intero. Desmond Chiong ------------------------- Proiettare timori con agitazione interiore, voce alta è inquietudine dell'elefante impaurito che nella foresta tutto calpesta Restare attenti con compassionevole equidistanza e far sbocciare fiori che offriranno nel silenzio tutta la loro frangranza Poetyca ----------------------- L'insegnamento Impermanenza Osservate sempre l'impermanenza, non dimenticatevene mai. Ciò vi motiverà profondamente nella ricerca dell'illuminazione. Keizan Jokin (1264-1325) --------------------------- Non esiste nulla a cui aggrapparsi e come funamboli possiamo cercare equilibrio apprendendo la capacità di guardare il vuoto senza timore alcuno per accogliere la realtà come essa è Poetyca .......................... 28.11.2009 Poetyca testi tratti da: http://www.bodhidharma.it per leggere altri testi: http://server80.chatexpert.it/forum/default.asp~gruppo~17081~ID~~width~

La saggezza sia con te! Poetyca

La saggezza sia con te Siamo come tutti gli altri - esseri umani con paure, fragilità e potenzialità - se sappiamo riconoscere questo, senza attaccarci con orgoglio alle apparenze, se sappiamo lavorare per i frutti del nostro tempo, delle esperienze e della bellezza per i doni ricevuti, con cuore grato, per farne offerta, senza chiedere nulla se non l'essere noi stessi - senza attaccamento o aspettative - ogni anno della nostra vita diventa forza e saggezza 26.11.2009 Poetyca Wisdom be with you We're like everyone else - human beings with fears, frailty and Potential -- If we recognize this, without attacking us with pride to appearances we know work for the fruits of our time, experience and of beauty for the gifts received, with grateful hearts, to make deals without ask anything except being ourselves - without attachment or expectation - every year our life becomes strength and wisdom 26/11/2009 Poetyca. La saggezza sia con te! Daniela Wisdom be with you ! Daniela
 

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